Aggredito dai cani, in 4 a giudizio
Proprietari degli animali nei guai per il ferimento di un veterinario
SULMONA. Era stato aggredito da tre cani, lui che ne visita tanti al giorno, mentre si trovava in una strada di campagna. Ci sono voluti oltre cinquanta punti di sutura e trenta giorni di prognosi per il veterinario sulmonese Filippo Fuorto. Per questa vicenda, ieri mattina, quattro persone sono state rinviate a giudizio dal Gup Daniele Sodani. Si tratta di Annarita Di Cato, Gaspare Bonomo, Deborah Caringi e Mattia Buccilli, tutti di Sulmona che dovranno rispondere di lesioni personali dolose, omessa custodia e mal governo degli animali. Il fatto risale al 25 aprile del 2018, nella zona di Cantone, tra Sulmona e Introdacqua. Se non fosse stato per la pronta reazione del veterinario e per la vicinanza del padre 73enne, al momento dell’aggressione da parte dei due cani, le conseguenze per Fuorto sarebbero state ancora più gravi.
Da quella aggressione il veterinario ha riportato ferite lacero contuse con interessamento profondo del polpaccio destro tanto da restare sotto cura per 140 giorni. Ai quattro imputati la procura contesta di aver lasciato liberi i tre cani, di cui uno riconosciuto “morsicatore” e di farli circolare liberamente per strada, conoscendone la pericolosità per la pubblica incolumità. A difendere i quattro imputati sono stati chiamati gli avvocati Silvia Iafolla e Alessandro Margiotta che dalla prima udienza fissata per il 16 febbraio, proveranno a smontare le accuse. A ottobre 2019, con l’intento di salvaguardare la salute e la sicurezza dei cittadini, il Comune di Introdacqua ha deciso, consensualmente con i proprietari e con la Asl, di procedere alla castrazione di due pitbull per impedirne la riproduzioni. Furono inoltre trasferirti undici cuccioli nel canile rifugio di Collelongo con il quale il Comune di Introdacqua è convenzionato. (c.l.)
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