Aiuti per il commercio, riaperto il bando

Il Comune di Sulmona dà l’opportunità agli esclusi di ripresentare la domanda entro venerdì 19 marzo
SULMONA. Sono stati riaperti i termini per l’erogazione dei fondi a sostegno delle attività commerciali della città. Il Comune, dopo aver assegnato 600 euro a 50 attività di Sulmona come sostegno per l’emergenza Covid, ha deciso di permettere a tutte quelle realtà che non avevano beneficiato dei contributi di richiederli.
«Abbiamo deliberato in giunta la seconda fase del sostegno alle imprese locali, attraverso risorse del Comune, riaprendo i termini del bando, in corso di pubblicazione sul sito web del Comune di Sulmona, così da consentire anche a coloro che nella prima fase non sono stati ammessi di presentare nuovamente la domanda entro il 19 marzo prossimo», ha precisato il vicesindaco con delega alle attività produttive, Marina Bianco. «Abbiamo concesso una quindicina di giorni al fine di consentire agli utenti un’adeguata predisposizione delle istanze, ponendo maggiore attenzione, questa volta, nel compilarle allegando la documentazione richiesta e versando, con ravvedimento operoso, quanto dovuto per tributi del 2019. Coloro che non sono stati ammessi e vorranno partecipare nuovamente potranno richiedere informazioni al Suap, con la possibilità di visionare le motivazioni di esclusione, al fine di non ripetere lo stesso errore, come ad esempio la mancanza della firma o dei documenti di riconoscimento da allegare». Al primo bando hanno risposto 106 imprenditori, di cui 4 oltre il termine previsto.
Per il 40 per cento delle domande non andate a buon fine, l’esclusione è avvenuta perché non in regola con i tributi dovuti al Comune per il 2019. Il 30% risultava nell’elenco delle attività non sospese dal Dcpm, mentre il restante 30% ha riguardato istanze prive di requisiti di ammissibilità così come previsti dal bando. Il fondo creato dal Comune di Sulmona per sostenere le aziende era di 100 mila euro, di questi con la prima tranche di finanziamenti ne sono stati impegnati solo 30 mila.
«Non possono presentare domanda», ha concluso il vicesindaco, «le imprese che hanno già beneficiato del contributo. Abbiamo rispettato termini e gli impegni che ci eravamo prefissati: i contributi sono stati erogati a fine mese alle cinquanta imprese risultate in regola ed ora proseguiamo nel lavoro per dimostrare la vicinanza concreta dell’amministrazione alle imprese locali». (e.b.)
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