Al bar con una roncola, finisce nei guai

Adottato il Daspo Willy per un giovane di Pacentro: non può andare nei locali di Sulmona per 18 mesi
SULMONA. Nel mese di maggio seminò scompiglio davanti la chiesa di San Francesco Di Paola, minacciando con una roncola un giovane del posto. «Io ti ammazzo, tu sei un uomo morto», disse rivolto al suo rivale riempiendolo di botte e mandandolo all’ospedale. Per il protagonista dell’episodio, un giovane originario di Pacentro, è arrivato il primo provvedimento restrittivo: per diciotto mesi non potrà più recarsi nei locali pubblici e nei luoghi della movida di Sulmona, pena la reclusione da sei mesi a due anni e la multa da 8.000 a 20.000 euro. Si chiama Daspo Willy, la misura cautelare adottata dalla Questura dell’Aquila nei confronti del giovane accusato di minacce e lesioni personali aggravate. I fatti fanno riferimento alla serata del 25 maggio scorso quando proprio nel piazzale della chiesa di San Francesco, all’esterno di un bar del posto, un giovane di Pacentro diede in escandescenza. Afferrando una roncola che aveva preso nel bagagliaio della sua auto, si sarebbe scagliato contro un suo conoscente minacciandolo di morte davanti a numerosi testimoni, che in quel momento erano presenti in quella zona. Dopo le minacce, secondo quanto ricostruito nella prima fase delle indagini, il pacentrano, si sarebbe liberato della roncola aggredendo il suo avversario. L’avrebbe afferrato alla gola facendolo sbattere con la testa contro la saracinesca di un altro locale e provocandogli ferite con una prognosi di trenta giorni. Quando la volante della polizia è arrivato sul posto, l’aggressore era già fuggito. Grazie alle testimonianze raccolte dai presenti e soprattutto dal racconto del giovane che era finito in ospedale, gli agenti del commissariato sono riusciti ad identificare l’assessore e a denunciarlo per minacce e lesioni personali aggravate. Dai successivi controlli effettuati sui precedenti del giovane denunciato, i poliziotti di Sulmona hanno scoperto che il pacentrano era stato già denunciato per guida in stato di ebbrezza ed oltraggio a pubblico ufficiale, per aver rifiutato l’accertamento del tasso alcolemico mentre era alla guida di un’auto e per possesso di sostanza stupefacente. Lo stesso, inoltre, risultava aver violato ripetutamente le prescrizioni imposte dal Governo durante il periodo dell’emergenza Covid-19. Da qui la decisione da parte del questore dell’Aquila, di adottare nei confronti del giovane il Daspo Willy. (c.l)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

