Al Comune il registro delle unioni civili
SULMONA. Tutelare le persone unite da un legame forte ma non regolamentato dalla legge. Con questo obiettivo il Comune ha istituito il registro amministrativo delle unioni civili, unioni intese come...
SULMONA. Tutelare le persone unite da un legame forte ma non regolamentato dalla legge. Con questo obiettivo il Comune ha istituito il registro amministrativo delle unioni civili, unioni intese come «comunione di vita basata sul vincolo affettivo che si esprime nella reciproca assistenza morale e materiale tra due persone maggiorenni non legate tra loro da vincoli di matrimonio, parentela, adozione, tutela».
Chi lo vorrà potrà, quindi, richiedere al Comune il rilascio di un attestato di unione civile che, senza interferire con le norme vigenti in materia di stato civile, anagrafe e diritto di famiglia, permetterà ai conviventi di poter usufruire, se necessario, di benefìci sul fronte dei servizi erogati dal Comune tra cui servizi sociali, casa, trasporti, sport, formazione, scuola e servizi educativi. In altre parole si intende agevolare chi abbia i requisiti per accedere ai benefìci ma vive una situazione di convivenza o coabitazione.
«Lo scopo di quest’iniziativa», afferma il presidente della commissione Bilancio Roberta Salvati, che ha anche lavorato per realizzare il regolamento per i matrimoni civili in città, «è tutelare, per quanto concesso, tutti i cittadini, anche chi vive un legame non riconosciuto dalla legge oppure coabita con un’altra persona in uno spirito di collaborazione e assistenza reciproca».
In caso venga meno il legame e cessi la situazione di coabitazione e/o di residenza nel comune, si procederà con la cancellazione d’ufficio dal registro delle unioni civili. La cancellazione può avvenire anche su richiesta di entrambe le parti o di una sola parte.
Chiara Buccini
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