Al Fermi si sperimenta il “diploma “breve”

È l’unica scuola della provincia ad esser stata inserita nell’elenco del Ministero. Di Paolo: un successo
SULMONA. Parte da Sulmona la sperimentazione del diploma quadriennale. Il liceo scientifico Fermi, infatti, è tra le tre sole scuole in Abruzzo, unico nella provincia e tra i 192 istituti del Paese a sperimentare il “diploma breve”. Il ministero dell’Istruzione ha emanato nei giorni scorsi un decreto di ampliamento, in cui ha inserito la scuola sulmonese «in considerazione della forte rispondenza dei progetti presentati ai criteri e ai requisiti previsti e dell’alta qualità della progettazione improntata alla sperimentazione e all’innovazione». L’obiettivo principale è quello di preparare gli studenti ai futuri percorsi lavorativi o di studio, mettendoli nelle condizioni di guadagnare un anno, al pari degli altri allievi europei, senza che “perdano” nulla, in termini di conoscenze, competenze acquisite ed esperienze formative. «Per noi è determinante che i nostri ragazzi possano competere con dignità e consapevolezza, realizzandosi professionalmente e personalmente», interviene soddisfatto il dirigente scolastico Massimo Di Paolo. L’offerta formativa – secondo il progetto presentato – non risulterà affatto depauperata o ridimensionata, al contrario sarà notevolmente ampliata e arricchita di strategie didattiche e metodologiche innovative, che privilegino la dimensione laboratoriale e cooperativa, attraverso il potenziamento della strumentazione digitale e degli ambienti di apprendimento. Determinante sarà anche la valorizzazione della metodologia Clil, un collegamento strategico fra le scuole superiori e le università, confezionando processi di continuità e orientamento e un’efficace azione di alternanza scuola-lavoro.
«La notizia non può che trovarci soddisfatti», aggiunge Di Paolo, «un premio meritato per una scuola, la nostra, già abituata ad attivare e promuovere processi formativi innovativi, attraverso un mirato e costante coordinamento tra l’aggiornamento dei docenti e l’interazione continua con gli alunni, all’ interno di un quadro organizzativo sistemico e ben strutturato». Senza contare che non è prevista alcuna riduzione del personale.
«Abbiamo messo in atto da tempo attività di ricerca e di studio», dicono dal collegio di istituto , «vagliando ipotesi progettuali diversificate, col fine di individuare quella che fosse più vicina alla nostra mission e al contesto di appartenenza».
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