Al Liceo Cotugno torna lo spettro dei doppi turni
L’AQUILA. Mentre prende sempre più piede l’ipotesi ex Optimes come nuova sede del liceo Cotugno, torna all’orizzonte lo spettro dei doppi turni e della divisione della scuola su più plessi, almeno...
L’AQUILA. Mentre prende sempre più piede l’ipotesi ex Optimes come nuova sede del liceo Cotugno, torna all’orizzonte lo spettro dei doppi turni e della divisione della scuola su più plessi, almeno per le prime settimane dell’anno scolastico.
Per dirimere la complicata questione c’è stato un incontro tra il sindaco Pierluigi Biondi e la preside Fiorenza Papale, in carica fino a settembre quando sarà sostituita da Serenella Ottaviano. Il punto di partenza è stato la sentenza del Tar che ha accolto il ricorso presentato da un gruppo di genitori contro la decisione della Provincia di tenere aperto, seppure parzialmente, l’edificio di Pettino, sede, fino a giugno, del Liceo. Una scelta bocciata dal Tar che, oltre ad aver sospeso l’efficacia del provvedimento, ha obbligato la Provincia a nuove verifiche prima di utilizzare di nuovo la struttura come scuola. Stando alle carte, a oggi i ragazzi non potrebbero tornare a Pettino. Dove andranno a settembre, tuttavia, a oggi non è possibile dirlo. A poco più di un mese dall’inizio del nuovo anno scolastico, infatti, è difficile pensare che la Provincia (che attende l’elezione del presidente, il 30 luglio) possa riuscire a fare nuove verifiche, per permettere ai ragazzi di tornare a Pettino a settembre. D’altra parte, qualunque altra nuova sede avrebbe bisogno di lavori. Tra quelle a disposizione la più adatta sembra l’ex Optimes, che il comitato Scuole sicure, attraverso Massimo Prosperocco, ha definito «unica soluzione possibile» e che piace anche al sindaco. In ogni caso, ci vorrebbero mesi per concludere i lavori. Il rischio è l’ennesima soluzione provvisoria.
In attesa anche la preside Ottaviano: «Mi sembra certo che a Pettino non si possa tornare, tanto che saranno spostate di nuovo segreteria e presidenza. Una soluzione è urgente. Per me sono fondamentali due diritti in via paritaria: quello dell’istruzione e della formazione e quello della sicurezza. Mi preme riunire il Cotugno, dal punto di vista delle esigenze e delle prospettive. Non è possibile che ci siano docenti, famiglie e studenti divisi. L’interesse è comune. Sono ottimista: finalmente, dopo anni di inerzie colpevoli, si affronta la situazione. Certo è che non si ricostruisce una scuola in un mese, quindi almeno all’inizio bisognerà adattarsi».(m.c.)
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