«Al terminal servizi scadenti e sporcizia»

La lettera-sfogo di una neo liceale: informazioni inadeguate sui bus e parcheggio in completo degrado
L’AQUILA . «Servizi scadenti e degrado». Descrive così il terminal bus di Collemaggio Lisa Narducci, «studentessa che quest’anno dovrà iniziare il primo anno di liceo», come lei stessa si presenta nella lettera aperta indirizzata al Centro. «Abito in una zona “disagiata” dell’Aquila o perlomeno così è stata definita da una sportellista del terminal di Collemaggio, al quale mi sono recata in compagnia di mia madre per ricevere informazioni riguardo le linee di autobus possibili per raggiungere l’istituto scolastico dove fra solo dieci giorni inizierò le lezioni», racconta. «L’impiegata non è stata in grado di aiutarci, non è stata ancora messa al corrente delle fermate. Tralasciando questo, mia madre le ha chiesto i prezzi dei vari abbonamenti arrivando a quello annuale che parte dal primo settembre, data in cui la scuola non è ancora aperta, fino al 30 giugno, data in cui la scuola sarà già chiusa. La sportellista ha spiegato che non sono possibili riduzioni dei costi nonostante quest’anno, causa Covid-19, si perderà quasi un mese». A parte quello che definisce «servizio scadente», nella missiva la studentessa fornisce una descrizione «del grande parcheggio sotterraneo, che ci accoglie con una distesa di polvere sotto e sopra i veicoli: chissà che abbiano scambiato il terminal per un parcheggio privato dove lasciare le proprie auto. Per non parlare poi delle sigarette, le lattine e i vari scarti che si trovano a terra, sarebbe curioso sapere in cosa vengano realmente impiegati i soldi per le pulizie». L’ispezione passa al piano superiore dove, spiega Lisa, la situazione non cambia: «Troviamo infatti delle scale sporche e senza dubbio non sanificate. Proseguendo si trovano dei distributori automatici, funzionanti sì, ma con vetro tutt’altro che pulito. Le merendine all’interno sono l’unico tocco di colore, dato che la sala in cui si trovano dà quasi un’aria di abbandono grazie anche alle due scale mobili non funzionanti, impolverate e transennate. L’unico luogo accettabile è il piano terra, l’ultimo, luminoso, dotato di un bar e di un’area commerciale. Inoltre il terminal è provvisto di un sottopassaggio collegato a piazza Duomo e al quale si arriva tramite una porta a cui segue una tettoia trasparente, che lascia vedere la sporcizia nella parte superiore. Nel sottopassaggio ci sono due tappeti mobili in disuso, sui quali bisogna camminare per una lunga distanza. Se la mia zona viene definita “disagiata”, ditemi come va considerato il terminal».

