Al test per Medicina in fila col Green pass 357 aspiranti matricole

Ieri concorso d’ammissione ai corsi di laurea magistrale Tampone rapido per 2 studenti sprovvisti del lasciapassare
L’AQUILA. In 357 hanno partecipato ieri mattina, all’Università dell’Aquila, al concorso di ammissione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e protesi dentaria. Le prove, che si sono svolte nel polo di Coppito, tra il blocco zero (edificio Alan Turing) e l’edificio Coppito 1, non hanno fatto registrare particolari difficoltà.
L’ingresso negli edifici è avvenuto in maniera regolare, dopo la presentazione del Green Pass e della misurazione della temperatura che è risultata per tutti nella norma. Solo due degli oltre 350 studenti che si sono presentati alla prova non avevano una certificazione verde valida e sono stati invitati a effettuare il tampone rapido in farmacia, che in entrambi i casi è risultato negativo.
Quest’anno, per l’Ateneo del capoluogo, sono stati messi a disposizione 137 posti per il corso di Medicina (14mila a livello nazionale) e 50 per quello di Odontoiatria (1.200 in Italia). Al momento, tuttavia, non è possibile sapere il numero di aspiranti per l’Università dell’Aquila: rispetto allo scorso anno, infatti, i posti disponibili sono aumentati di qualche centinaio unità a livello nazionale, ma a causa dell’emergenza coronavirus, come accaduto già lo scorso anno, ogni studente ha potuto partecipare al concorso nell’Ateneo più vicino al domicilio (e non in quello per cui si è fatto domanda d’ingresso), per evitare spostamenti tra regioni. Per questo motivo il numero dei partecipanti all’Aquila è stato circa la metà rispetto a quello del 2019. Per superare il test di Medicina a numero chiuso bisogna completare 60 domande a risposta multipla in 100 minuti totali. Le aspiranti matricole hanno cominciato a fare il loro ingresso in università secondo gli scaglioni predisposti dall’Ateneo per evitare assembramenti e lunghe file. Dopo il controllo del Green pass e la misurazione della temperatura, la prova è cominciata alle 13 contemporaneamente a tutte le università italiane. Dal momento dell’accesso e sino all’uscita dai locali dell’Ateneo gli studenti, inoltre, hanno dovuto indossare sempre la mascherina Ffp2, anche durante lo svolgimento del test, e presentare un documento che autocertificasse l’assenza di sintomi riconducibili al Covid. A controllare che tutto fosse svolto in modo regolare c’era, oltre al personale di Ateneo addetto alla sicurezza, anche la Protezione Civile.
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