Al via i lavori di restauro nella chiesa di Assergi

L’AQUILA. Ivana Fiordigigli, presidente dell’associazione “Assergi: cultura, memoria e montagna” rende noto che sono iniziati i lavori di ristrutturazione della chiesa di Assergi. «La bella e antica...
L’AQUILA. Ivana Fiordigigli, presidente dell’associazione “Assergi: cultura, memoria e montagna” rende noto che sono iniziati i lavori di ristrutturazione della chiesa di Assergi. «La bella e antica chiesa di Assergi», sottolinea Fiordigigli, «da qualche anno risulta ridotta in cattive condizioni per infiltrazioni di acqua dal tetto, non impermeabilizzato e protetto, che minacciano le sue pareti e i pochi, ma preziosi, affreschi rimasti. E che dire dello splendido rosone e dell’arco del portale rimasti senza protezione dall’acqua e dal gelo? E della facciata della ex congrega danneggiata dal terremoto del 2009 e bisognosa di rinforzi? Il 14 ottobre, finalmente, presenti il parroco don Manuel Cepeda e un gruppo in rappresentanza della nostra associazione, l’architetto incaricato dalla Curia dell’Aquila ha consegnato alla ditta esecutrice l'incarico dei lavori per l’inizio entro dieci giorni. Dall’arrivo ad Assergi il nuovo parroco molto si è adoperato per risolvere il problema, operando una serie di sollecitazioni anche attraverso articoli sulla stampa, servizi televisivi, contatti con gli enti preposti. Essendo il 2020 anche l’anno della ricorrenza ottocentenaria di San Franco, molto si è adoperata anche l’associazione “Assergi: cultura, memoria e montagna” non solo per realizzare le attività progettate, nonostante il Covid, ma anche per sensibilizzare opinione pubblica e autorità competenti rispetto al grande patrimonio culturale, sociale, storico e religioso costituito dai luoghi di San Franco e, in primis, dalla chiesa santuario Santa Maria Assunta. L’associazione ha inoltre sollecitato la messa a norma dell’impianto elettrico e l’installazione dell’impianto per la sicurezza, visti i continui furti perpetrati ai danni del notevole patrimonio della parrocchia; questo in vista di poter riportare ad Assergi anche le opere d’arte oggi in Curia e nella speranza di poter riavere e custodire le reliquie rubate, tra di esse quelle di San Franco».(g.p.)
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