Al via la costruzione della scuola Marruvium

13 Novembre 2020

San Benedetto dei Marsi, il complesso in legno ospiterà gli alunni della primaria e delle medie

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Al via i lavori per la realizzazione della scuola Marruvium. Un’architettura interamente in legno sarà creata per ospitare i bambini della scuola primaria e i ragazzi della scuola media. Un progetto che è partito proprio in questi giorni con le demolizioni dei vecchi edifici della scuola di via San Cipriano che lasceranno la scena a “Marruvium Almamaterstudiorum”, il nuovo complesso voluto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Quirino D’Orazio. A realizzarla sarà l’impresa Santilli che si è aggiudicata l’incarico nel 2018 mediante una procedura aperta per la progettazione con un importo di 5,5 milioni di euro e la successiva approvazione della fattibilità tecnico-economica a febbraio. Il progetto, che ha coinvolto oltre 100 professionisti di tutta Europa, è stato presentato alle istituzioni e alle famiglie a fine luglio e tutti hanno espresso soddisfazione per l’ambiziosa idea che si sta concretizzando.
L’impresa Santilli realizzerà quella che definisce un’architettura educativa per San Benedetto dei Marsi che da anni aspetta di poter avere una nuova scuola per i propri ragazzi. «Siamo orgogliosi di donare alla comunità un’architettura sicura, biocompatibile, polifunzionale e flessibile a ogni tipo di attività», ha commentato Vincenzo Santilli, dell’omonima ditta vincitrice dell’appalto pubblico per la realizzazione del complesso scolastico, «che doni senso di appartenenza alla nostra e alle generazioni prossime. Un’occasione per rafforzare il legame delle persone ai luoghi, con funzioni aperte anche alla collettività». Tutti gli spazi antistanti l’edificio, ispirati proprio all’Agorà, vogliono proporsi come un luogo di incontro, condivisione e centro di sviluppo della cultura. Una scuola, quindi, da vivere non solo durante l’orario delle lezioni ma anche nel pomeriggio e magari la sera per incontri, dibattiti ed eventi culturali. L’ingegnere Santilli ha voluto inoltre precisare che «l’edificio, intervento di bioedilizia, intende fornire una condizione spaziale innovativa della scuola con ambienti che garantiscano il giusto distanziamento in aula. Vedrà inoltre l’applicazione di tecnologie sanificanti e la progettazione ad hoc di impianti che evitino il diffondersi di cariche virali per una società post Covid che possa ripartire sana e libera da preoccupazioni».
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