Albano segretario dei medici di famiglia

L’AQUILA. Vito Albano, medico aquilano, è il nuovo segretario provinciale della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), maggiore sindacato italiano dei medici di famiglia.Succede a...
L’AQUILA. Vito Albano, medico aquilano, è il nuovo segretario provinciale della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), maggiore sindacato italiano dei medici di famiglia.
Succede a Giancarlo Rossetti che per 18 anni ha rivestito tale carica. Si tratta di un incarico molto importante visto che gli utenti sono decine di migliaia. Albano, che è stato 10 anni presidente dell’Ordine provinciale dei medici, ha deciso di occuparsi fondamentalmente delle problematiche dei medici di famiglia.
«Nell’accettare la carica di segretario provinciale», dice Albano in una nota, «mi corre l’obbligo di ringraziare il dottor Rossetti per l’impegno profuso durante gli anni passati a salvaguardia dei singoli medici di famiglia e a difesa della categoria e, soprattutto, dei cittadini e dei pazienti. Ci troviamo in un momento estremamente delicato per l’organizzazione della medicina di famiglia. Sono infatti allo studio normative che comporteranno un grosso stravolgimento nell’organizzazione del lavoro e permetteranno al medico di famiglia di effettuare direttamente una serie di prestazioni a favore del cittadino, senza che quest’ultimo debba rivolgersi ad altre strutture sanitarie, con conseguente riduzione dei disagi per l’utente, abbattimento delle liste d’attesa e, presumibilmente, riduzione dei costi».
«Il mio intento, nella continuità con la segreteria precedente», dice Albano, «è quello di interagire in modo costruttivo con le istituzioni al fine di realizzare al più presto queste innovazioni. Nel contempo spero di concertare con la Asl dell’Aquila la possibilità di avviare delle forme sperimentali di attività che permettano di partire subito con alcune prestazioni ( per esempio prelievi per le analisi, spirometria) erogabili direttamente nello studio del proprio medico di famiglia».
«È importante», conclude Albano, che in un recente passato è stato anche consigliere comunale, «non solo facilitare il cittadino ma anche restituire la giusta dignità professionale alla figura del medico di famiglia».
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