Albergatori «Sul turismo dal Comune solo parole»
L’AQUILA. Mara Quaianni della Federalberghi interviene sulle condizioni dell’anfiteatro: «È inaccettabile lo stato di abbandono in cui versa il fiore all’occhiello della Città dell’Aquila. Stiamo...
L’AQUILA. Mara Quaianni della Federalberghi interviene sulle condizioni dell’anfiteatro: «È inaccettabile lo stato di abbandono in cui versa il fiore all’occhiello della Città dell’Aquila. Stiamo parlando del teatro di Amiternum che in questi giorni ha visto l’indignazione di alcuni turisti inglesi che si sono recati al sito archeologico di San Vittorino e che oltre ad aver atteso un’ora davanti al cancello si sono trovati di fronte ad uno spettacolo terrificante per il degrado e lo stato di abbandono del sito archeologico. E questa sarebbe la città a “vocazione turistica” tanto decantata dal nostro sindaco? Non vogliamo sapere a chi compete la manutenzione dei siti archeologici, ma una domanda sorge spontanea fra gli albergatori della città: a cosa servono tutti gli sforzi che si stanno facendo per dare visibilità e credibilità al nostro sistema turistico? A cosa serve riunirsi in Consorzio, sobbarcarsi spese ed investimenti privati non indifferenti se poi agli occhi dei turisti diamo un’impressione così negativa? Per fare turismo non serve solo l’imprenditorialità degli operatori (come più volte ci è stato rimproverato dal nostro primo cittadino), ma è fondamentale avere servizi che competono esclusivamente alle Istituzioni. Ed allora, cari albergatori, rimbocchiamoci le maniche e organizziamo una giornata ecologica presso i nostri siti: ovviamente il sindaco dovrà tenerne conto riducendo le tasse sui rifiuti che noi operatori paghiamo in maniera spropositata».

