Alberghi a spese della diocesi per i senzatetto rimasti al gelo

AVEZZANO. Emergenza freddo: scatta il piano di aiuto della diocesi per i senzatetto. Le temperature glaciali di questi giorni stanno rendendo la vita impossibile alle persone che non hanno una fissa...
AVEZZANO. Emergenza freddo: scatta il piano di aiuto della diocesi per i senzatetto. Le temperature glaciali di questi giorni stanno rendendo la vita impossibile alle persone che non hanno una fissa dimora. Mentre di giorno cercano di trascorrere qualche ora nei luoghi pubblici, come la stazione ferroviaria, e di consumare un pasto caldo nella mensa della Caritas, superare la sera e la nottata è sempre più dura. Per questo la diocesi, come già fatto in passato, sta lavorando in simbiosi con la Caritas per dare ospitalità a queste persone.
«Abbiamo messo su un piano preciso per l’emergenza freddo», ha spiegato il vescovo Pietro Santoro, da sempre attento a queste problematiche, «le persone che non hanno un posto dove dormire vengono ospitate a nostre spese in alcune strutture ricettive. Abbiamo pensato anche di realizzare un dormitorio provvisorio proprio per far fronte all’emergenza freddo. Contiamo di aprirlo la prossima settimana e di utilizzarlo per questi giorni di grande freddo».
I volontari della Caritas, a conoscenza delle difficoltà incontrate ogni giorno dalle persone che vivono in strada, con molto tatto stanno facendo una ricognizione delle varie storie dei senza tetto per intercettare e dare ospitalità a ognuno di loro. Intanto, la diocesi sta lavorando senza sosta anche alla realizzazione della casa di accoglienza di via Garibaldi. L’edificio è stato realizzato su un’area dove si trovava la villa di un rom sequestrata grazie alle norme del Pacchetto sicurezza del governo e consegnata nelle mani della diocesi che ha avviato questo progetto di riconversione in struttura di accoglienza promuovendo il progetto in collaborazione con l’associazione Liberi per liberare. I lavori sono partiti nel marzo del 2014 e a giorni saranno terminati. «Sono in fase di ultimazione», conclude il vescovo Santoro, «gli ultimi ritocchi dell’edificio adibito a struttura di accoglienza di via Garibaldi. Stiamo finendo di sistemare gli arredi e non appena sarà pronta la metteremo a disposizione come casa di accoglienza».
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