Alberghi stracolmi per il meeting di atletica
In città 24 delegazioni con 800 persone. Molte di loro dirottate in strutture dell’Alto Sangro
SULMONA. Ben 24 delegazioni sportive per più di 800 persone che hanno riempito gli alberghi e i B&B della città, costringendo gli organizzatori a prenotare in Alto Sangro. È questo il risvolto produttivo e turistico della “Finale a bronzo”, in programma oggi e domani negli impianti dell’Incoronata. La Federazione nazionale atletica ha scelto proprio l’impianto sulmonese per l’importante competizione, che ha richiamato in città quasi mille persone provenienti da tutta Italia. Un’occasione che albergatori e gestori dei bed & breakfast cittadini non si sono lasciati scappare, con le camere praticamente piene, da costringere gli organizzatori a dirottare le prenotazioni anche in Alto Sangro. L’organizzazione dell’evento è come di consueto affidata all’Amatori Atletica Serafini, che si conferma leader tra le associazioni sportive che si occupano di atletica. «Sarà un week end ricco di presenze», dice Luigi Carrozza, presidente dell’Amatori Serafini, «che abbiamo voluto ben organizzare, affidandoci anche a una serie di eventi collaterali, legati alla riscoperta del nostro territorio». Ci saranno, infatti, visite guidate, escursioni, degustazioni di prodotti tipici e passeggiate in città. Sulmona, dunque, sarà conosciuta da 24 delegazioni provenienti un po’ da tutta Italia. Nel settore maschile arriveranno in città il Cus Pro di Milano, Brixia Atletica Brescia, Saf Atletica Piemonte, Coin Venezia 1949, Avis Macerata, Toscana Atletica Firenze, Montanari Reggio Emilia, Amatori Acquaviva Bari, Nuova Fanfulla Lodigiana, Gran Sasso Teramo, Acsi Campidoglio Roma e Imola. In quello femminile Libertas Udine, Marche, Piemonte Torino, Cus Cagliari, Valsugana Trentino, Asd Romatletica, Atletica Lugo, Livorno, Varese, Fondazione Bentegodi, Cus Catania e Montanari Reggio Emilia.
«Sarà un modo in più per far conoscere la nostra città a moltissime persone, che ci auguriamo si troveranno benissimo per poi fare passaparola e tornare con parenti e conoscenti», aggiunge Carrozza. «Lo sport è anche questo, la possibilità di conoscere posti nuovi e dare opportunità a realtà non molto pubblicizzate come la nostra. Le competizioni ormai sono in grado di richiamare persone in tutta Italia e noi lo diciamo da anni, da quando chiedevamo il restyling della pista per intercettare gare importanti come questa».
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