Albergo-prigione di Mussolini: incarico per far partire il cantiere

25 Maggio 2024

Il Comune sceglie l’architetto Carosi come direttore dei lavori finora fermi a causa dello stop invernale Per realizzare il resort di lusso a 2.100 metri di quota stanziati quasi 4 milioni: serviranno due anni

L’AQUILA. Cambia il direttore dei lavori per l’intervento di ristrutturazione dello storico albergo di Campo Imperatore. Dopo la pausa invernale si attende la ripartenza del cantiere, a quota 2.130 metri, avviato lo scorso settembre. Con una determina dirigenziale è stato deciso di affidare l’incarico all’architetto Luca Carosi, amministratore unico della società di ingegneria Casarchitettura. Carosi sostituisce l’architetto Vincenzo Tarquini, dirigente del settore ricostruzione pubblica-disability manager del Comune dell’Aquila, inizialmente individuato come direttore dei lavori, ma che “risulta impegnato in numerosi altri procedimenti di notevole complessità e pertanto”, si legge nell’atto, “risulta necessario sostituire la sua figura per assicurare la regolare esecuzione delle lavorazioni”. L’incarico esterno costerà circa 122mila euro. Nello stesso provvedimento si è stabilito di rimodulare il quadro economico dell’opera, il cui importo resta di 3,8 milioni di euro, provenienti da fondi Cipess e risorse comunali.
il progetto
L’albergo, dimora della prigionia di Mussolini nel 1943, sarà trasformato in un resort di lusso. Gli interventi riguarderanno il rinnovamento totale della parte impiantistica, l’abbattimento delle barriere architettoniche, il rifacimento delle coperture esterne, la realizzazione di un centro benessere con piscina interna, sauna e bagno turco, una sala lettura, un bar, spazi dedicati a servizi di pronto soccorso e nolo attrezzature sciistiche. La struttura avrà una disponibilità ricettiva di ottanta posti letto. Intanto, è stato fissato alle ore 9 del 30 maggio il consiglio comunale straordinario, convocato nella sala consiliare “Tullio de Rubeis” di Palazzo Margherita. L’assemblea terrà una seduta aperta, richiesta dalle opposizioni, sull’argomento “Criticità della società partecipata Centro turistico del Gran Sasso e dell’impianto funiviario del Gran Sasso”. Sono stati invitati a intervenire organismi della stessa società, organizzazioni sindacali, rappresentanti istituzionali e tecnici coinvolti nella problematica. La discussione verterà sui lavori di sostituzione delle quattro funi portanti della funivia disposta dall’Ansfisa, per cui il Comune ha reperito 4 milioni di euro, e sulla ricollocazione dei 40 operatori del Ctgs, visto che dal primo maggio l’impianto è stato fermato e al momento non si conoscono i tempi di realizzazione dell’intervento, in merito al quale si sta procedendo con la selezione delle ditte che hanno inviato le manifestazioni d’interesse. Il Comune ha attivato un servizio di bus navetta per raggiungere Campo Imperatore, utilizzato nella giornata di giovedì da 30 turisti polacchi, entusiasti della bellezza del Gran Sasso.
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