Alessandra ce l’ha fatta, è avvocato

11 Ottobre 2021

Dopo anni di rifiuti per la sua disabilità trova uno studio e ottiene l’abilitazione

CASTEL DI SANGRO. Alla fine ce l'ha fatta. Dopo anni di sacrifici, studio e soprattutto lotta contro le discriminazioni ha realizzato il suo sogno, quello per cui si è battuta senza mai scoraggiarsi, senza mai cedere il passo alla rassegnazione. Alessandra Fisco, 33 anni, di Castel di Sangro è diventata avvocato superando l’esame di abilitazione alla professione.
Laureata nel 2015, la sua vicenda divenne pubblica quando trovò davanti a sé il muro della discriminazione a causa della sua disabilità, incontrando grandi difficoltà a trovare uno studio legale nel quale svolgere il tirocinio di 18 mesi. A ogni sua richiesta riceveva sempre un cortese, ma netto rifiuto. Iniziò così la sua battaglia contro la disparità di trattamento. Attraverso l’associazione Progetto Comune cercò da subito di far sentire la sua voce e far valere i suoi diritti. Denunciò come in alcuni paesi più piccoli il tema “sociale” fosse trattato poco e anche in maniera inadeguata, forse a causa di una diffusa forma mentis «poco allenata all’esercizio della visione dell’individuo come soggetto capace di compiere determinate azioni che rientrano nella normale quotidianità», come spesso ripeteva. Lei ha sempre preso sul serio gli articoli 3 e 4 della Costituzione che affermano la pari dignità sociale di ciascun cittadino e il riconoscimento a ognuno del diritto al lavoro: anche se, a volte la realtà e ben diversa e i princìpi costituzionali restano sulla carta, come in un libro dei sogni. La giovane denunciò come tanti titolari di diritti garantiti siano costretti ad aspettare la loro effettiva applicazione per l’inerzia delle istituzioni. Da allora di tempo ne è passato tanto, ma Alessandra non si è mai arresa e ha continuato a portare avanti la sua battaglia fino a trovare uno studio che le ha permesso di portare a termine il tirocinio e, finalmente, di diventare un avvocato. «Mi sento di dover ringraziare chi ha creduto in me», sottolinea la 33enne, «e in particolare gli avvocati Christian Rucci, per l’aiuto che mi ha dato nella preparazione dell’esame, e Aldo Di Ianni, per avermi permesso di svolgere il tirocinio. Ma tutto ciò», conclude, «non sarebbe stato possibile se non fosse stato per il sostegno della mia famiglia che ha creduto sempre in me».
©RIPRODUZIONE RISERVATA