Alessandro Paniccia (Stillpani) si mette a nudo col suo “Bambino”

22 Ottobre 2019

L’AQUILA. «Là, mami. Era la casa di marzapane. Là, mami. Era la notte più fresca che c'è». La voce inconfondibile di Piero Pelù, gli arrangiamenti sulla sei corde di Ghigo Renzulli, e le tastiere di...

L’AQUILA. «Là, mami. Era la casa di marzapane. Là, mami. Era la notte più fresca che c'è». La voce inconfondibile di Piero Pelù, gli arrangiamenti sulla sei corde di Ghigo Renzulli, e le tastiere di Antonio Aiazzi sulle ritmiche di Ringo De Palma, hanno reso omaggio alla prospettiva di un bambino mentre attraversa una grande città. Ai tempi di questa registrazione, Alessandro Paniccia, in arte Stillpani, non era neanche nato. Vent'anni compiuti lo scorso aprile, si è diplomato all'Aquila al Liceo linguistico. Negli ultimi mesi sono stati divulgati nell'etere i primi progetti musicali, frutto anche della collaborazione con Alti Records. Il primo singolo, dal titolo “Immortale”, è uscito a fine maggio superando nell'arco di poco migliaia di ascolti su Spotify e di visualizzazioni su Youtube. Contemporaneamente, ha iniziato a frequentare la scena musicale locale, identificandosi in uno stile riconoscibile. Qualcosa di vicino all'Indiepop, con arrangiamenti innovativi anche appannaggio di musicisti come Luigi Tarquini e Federico Fontana, della Alti Records. Stesso asset tecnico dietro il secondo singolo “Frasi sui muri”, realizzato in collaborazione con Blowy. Per il lancio del brano, i giovani autori hanno realizzato un video ufficiale permettendo, tramite i canali social, la partecipazione a chiunque. Ora, Stillpani si cimenta con l'ultima uscita: “Un bambino”, un viaggio interiore dai contorni inediti. «La canzone», spiega, «ripercorre la mia vita, tutte le sensazioni e tutto quello che ho provato». (fab.i.)
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