Alimentazione e stili di vita nel Medioevo

15 Settembre 2015

SULMONA. Sulmona diventa punto di riferimento per lo studio della sana alimentazione. Filo conduttore del progetto le abitudini alimentari nel corso della storia. La prima iniziativa, di elevato...

SULMONA. Sulmona diventa punto di riferimento per lo studio della sana alimentazione. Filo conduttore del progetto le abitudini alimentari nel corso della storia. La prima iniziativa, di elevato livello scientifico, è in programma sabato, dalle 14, alla Saletta Mazara. Si tratta di un corso interattivo dedicato a medici, biologi e dietisti sul tema “Alimentazione e stili di vita nel Medioevo. Elementi da recuperare e concetti da archiviare”. Prevista la partecipazione di una quarantina di professionisti da tutta Italia, che nel corso della giornata di studi si cimenterà anche in attività fisiche per bruciare calorie e a cucinare un menu medievale dedicato ai diabetici. Non a caso, responsabile scientifico sarà Giuseppe Fatati, direttore della struttura complessa di diabetologia, dietologia e nutrizione clinica dell’azienda ospedaliera “Santa Maria” di Terni e presidente della Fondazione Adi. L’iniziativa è organizzata dall’associazione Alba dell’Aquila in collaborazione con la Giostra cavalleresca, il sestiere di Porta Bonomini, la Fondazione Carispaq, la Fondazione Silone, la Federazine italiana giochi storici e il patrocinio di Regione, Provincia e Comune. «Il convegno», affermano Franco Fagnani, residente di Alba, e il medico Nicoletta Proietti, «farà effettivamente comprendere ai partecipanti, attraverso lezioni frontali ed esercitazioni pratiche sul walking e sull’alimentazione del tempo, l’attualità dell’enorme potenziale in termini di stile di vita celato dietro tempi erroneamente ritenuti bui». La Giostra ha espresso la volontà di riproporre l’iniziativa durante il periodo della rievocazione storica. «Tra i nostri obiettivi», aggiunge Domenico Taglieri, vicepresidente della Fondazione Carispaq, «c’è quello di coinvolgere le scuole e la città. La sana alimentazione deve diventare uno stile di vita».

Chiara Buccini

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