Alla Madonna d’Appari rivive la tradizione e torna la folla pre-Covid

12 Aprile 2023

Tanti in processione con Addolorata e Cristo morto, poi i pic nic sui prati In serata applauditi concerti del Coro della Portella e del rapper Shade 

L’AQUILA. Sarà stato per il meteo clemente, sarà stato per i due anni di sospensione causati dalla pandemia, seguiti dall’edizione in forma ridotta dello scorso anno, ma era da tempo che alla Madonna d’Appari non si vedeva tanta gente. Sia lo spazio davanti alla chiesetta incastonata nella roccia tra Paganica e Camarda, sia i prati nelle immediate vicinanze sono diventati occasione di ritrovo per le comunità locali. Centinaia di persone hanno partecipato alla tradizionale processione con la statua della Madonna Addolorata con il Cristo morto seguita dalle altre statue provenienti dalle chiese del circondario, e moltissimi hanno invece partecipato ai tradizionali picnic sui prati a base di pizza di Pasqua, vino e salame, rigorosamente di produzione locale. La processione della Madonna Addolorata ha chiuso ieri il programma religioso delle feste di Pasqua a Paganica. Ieri pomeriggio, il programma civile prevedeva gli ultimi appuntamenti, tra cui il convegno “Paganica: storia, arte, tradizioni, cultura e religiosità”, con il giornalista e scrittore Goffredo Palmerini, l’architetto e storico dell’arte Vincenzo Vivio e l’antropologo e docente universitario Antonello Ciccozzi. Al termine del convegno, c’è stato il concerto del Coro della Portella. In serata, alla Villa Comunale di Paganica, il gruppo “Dimensioni Parallele” ha fatto da apripista al concerto del rapper Shade. La chiesa della Madonna d’Appari risale al XIII secolo, quando la pastorella Maddalena Chiaravalle disse di aver visto la Madonna Addolorata. In quel luogo nacque prima un tempietto addossato al massiccio roccioso. Il tempietto è stato in seguito allargato e all’interno sono stati realizzati una serie di affreschi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA