Alla ricerca di antichi tesori con 60 archeologi dal mondo

Campagna di scavo da lunedì e fino a settembre. Impegnate diverse università Possibile visitare il sito tutti i giorni feriali (con guide), gli ingressi sono scaglionati
FOSSA. Saranno oltre 60 gli archeologi provenienti da numerose Università italiane e internazionali che da lunedì si metteranno alla ricerca di nuovi tesori all’interno della necropoli di Fossa. La campagna di scavo, che andrà avanti fino a settembre, sarà guidata dall’archeologo Vincenzo d’Ercole, ex funzionario del ministero e docente dell’Università D’Annunzio di Chieti Pescara, che nel 2000 rinvenne, in una delle tombe a camera della necropoli, la 520, il famoso letto funebre con una struttura in osso e avorio, risalente al periodo tra il II e il I secolo avanti Cristo.
EQUIPE INTERNAZIONALE. Alla campagna di scavo, finanziata dal Comune, partecipano, divisi in due turni, oltre 60 studenti universitari di archeologia provenienti dagli atenei italiani (Lecce, Napoli, Chieti-Pescara, L’Aquila, Roma, Bologna, Pavia, Padova, Ferrara, Milano, Torino) e da analoghe istituzioni europee ed americane quali Cambridge, Parigi, Madrid, Granada, Atene, Malta, Michigan.
VISITE GUIDATE. In concomitanza con la ripresa delle indagini, da lunedì 23 agosto al 18 settembre, sarà possibile visitare il sito tutti i giorni feriali dal lunedì al venerdì. L’accesso sarà scaglionato, nell’arco della giornata, in sei turni con visite guidate, contingentate, con inizio alle ore 9, 10, 11, 14, 15, 16.
SEMINARI. Mercoledì 26 agosto e mercoledì 8 settembre, alle ore 18, nel centro polifunzionale del villaggio Map di Borgo San Lorenzo a Fossa, si terrà un seminario per gli studenti partecipanti allo scavo, ma aperto a tutti gli interessati, a cura di d’Ercole ed Elena Scarsella (Università di Cambridge); seminario inerente l’archeologia dei Vestini sia sotto gli aspetti funerari che insediamentali. Mercoledì 1° settembre e mercoledì 15 settembre si terranno analoghi seminari, alla stessa ora e nella medesima sede, a cura di d’Ercole e Andrea Di Giovanni, Università La Sapienza di Roma, sulla necropoli di Fossa in tutto il suo divenire cronologico (IX-I sec. a.C.).
SECONDO ANNO DI SCAVI. L’iniziativa si inserisce nel quadro della concessione di scavo triennale (2020-2022) chiesta e ottenuta dal Comune di Fossa, dal ministero, a nome del sindaco Fabrizio Boccabella, e dell’accordo di valorizzazione stipulato con la Soprintendenza archeologica dell’Aquila e Teramo (funzionario archeologo referente Alberta Martellone). I lavori sono stati finanziati dal Comune: 40mila euro totali. La campagna fa seguito a quella già effettuata sullo stesso sito a luglio, condotta da Matteo Milletti, Valery Del Segato, Giusy Capasso.
IL PARCO ARCHEOLOGICO. L’obiettivo a medio termine è trasformare la necropoli in un parco, con una Scuola di archeologia, un museo e depositi di reperti all’interno dell’attuale magazzino del Comune. Per questo il Comune ha chiesto 900mila euro di fondi dal programma Restart.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

