Alla Rodari si farà la motoria I genitori: «Battaglia vinta»

SASSA. «Dopo anni di silenzi, poi di promesse, e tanta fatica da parte nostra, la politica ci ha ascoltato. I nostri bambini finalmente possono usufruire di spazi adeguati per svolgere attività...
SASSA. «Dopo anni di silenzi, poi di promesse, e tanta fatica da parte nostra, la politica ci ha ascoltato. I nostri bambini finalmente possono usufruire di spazi adeguati per svolgere attività motoria». Lo scrivono in una nota i rappresentati dei genitori dell’Istituto comprensivo Gianni Rodari. «A Sassa», affermano i genitori, «esistono due plessi in cui sono suddivisi gli studenti della scuola d’infanzia, di quella primaria e secondaria di primo grado. Il Musp più grande ospita gli allievi più grandi, nel Musp più piccolo ribattezzato “muspino” svolgono le attività i bimbi più piccoli della scuola primaria. Nel “muspino” non ci sono spazi adeguati per far svolgere attività fisica ai bambini, costretti così al trasferimento verso il Musp. Trasferimento, che, però, non può avvenire a piedi per bambini così piccoli. Dal 2009, solo per tre anni è stato possibile assicurare un bus di trasferimento. Poi nulla. Ora però qualcuno ci ha ascoltati. Il lavoro svolto al nostro fianco dall’assessore al diritto allo studio, Francesco Cristiano Bignotti e dal consigliere comunale Antonio Nardantonio ci ha aperto le porte alla soluzione. A ottobre scorso è stato firmato l’accordo per l’attivazione del servizio bus, partito di fatto il 21 gennaio. Ora chiediamo al consiglio comunale una risoluzione che renda strutturale il servizio già dal prossimo anno».

