Alla scoperta delle tradizioni della festa di Sant’Antonio

9 Gennaio 2015

COLLELONGO. "La festa di Sant’Antonio Abate: simboli, storia e tradizione" è il tema del convegno organizzato dall’associazione “Sant’Antonio Abbate La Cuttora”, con il patrocinio della Storia...

COLLELONGO. "La festa di Sant’Antonio Abate: simboli, storia e tradizione" è il tema del convegno organizzato dall’associazione “Sant’Antonio Abbate La Cuttora”, con il patrocinio della Storia patria negli Abruzzi e del Comune di Collelongo.

A palazzo Botticelli sabato alle 15.30 arriveranno studiosi, antropologi e letterati che faranno il punto su questo culto che si tramanda da anni.

«La nostra associazione», ha dichiarato la presidente di "La Cuttora", Stefania Gatti, «vuole salvaguardare e valorizzare gli aspetti fondanti della festa di Sant'Antonio Abate che sono: il precetto dell'accoglienza e la solidarietà verso i bisognosi».

«Vogliamo inoltre contribuire al rispetto dei canoni storici degli elementi caratterizzanti, propri di Collelongo, in primis la "cuttora". Il convegno è un momento di studi importante per capire i tanti perché della devozione al Santo e la partecipazione di illustri studiosi è il modo migliore per farlo».

Interverranno ai lavori oltre al sindaco Angelo Salucci, al parroco don Carmine Di Bernardo, gli esperti Walter Capezzali, Vittorio Casale, Fabio Redi, Corrado Sterpetti, Ernesto Di Renzo, Priamo Antonio Manna. Durante i lavori si parlerà inoltre del mantenimento dell’usanza delle “conche rescagnate”, dell’uso della musica e del canto dedicato al Santo, ma anche della creazione di una memoria storica della ricorrenza attraverso il reperimento e la conservazione della documentazione legata alla festività, gli aspetti scientifici e di ricerca legati alla stessa, attraverso l’istituzione di premi, borse di studio e attività incentivanti. o scopo dell’associazione è quello di far rispettare le tradizioni relative alla festività di Sant’Antonio Abate e sostenere le attività del comitato organizzatore. (e.b.)

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