Alla Telecom i dipendenti della Olivetti mandati a Roma
CARSOLI. I dipendenti della Olivetti di Carsoli sono salvi, ma i colleghi trasferiti negli anni a Roma passeranno sotto le dipendenze Telecom. Saranno declassati e sicuramente dovranno occuparsi di...
CARSOLI. I dipendenti della Olivetti di Carsoli sono salvi, ma i colleghi trasferiti negli anni a Roma passeranno sotto le dipendenze Telecom. Saranno declassati e sicuramente dovranno occuparsi di mansioni diverse dal passato i circa 200 dipendenti dell’azienda della Piana del Cavaliere che dal 2006 sono stati trasferiti, anno dopo anno, nella Capitale. La Olivetti, infatti, confermando i 300 esuberi in Italia, ha anche dato via a questo passaggio dei propri lavoratori sotto le dipendenze Telecom.
I tagli, quindi, sono in via di definizione, anche attraverso demansionamenti e ricollocazioni nel “mondo” Telecom. Durante un vertice che si è tenuto nei giorni scorsi tra l’amministratore delegato del Gruppo Telecom Italia, Marco Patuano, e le parti sociali, è stato confermato il passaggio dei lavoratori da un’azienda all’altra, ma non di una vendita della società come era trapelato in passato.
«Per il sito di Carsoli», ha commentato Antonello Tangredi, segretario provinciale Fim-Cisl, «i tagli interesseranno solo un lavoratore che, comunque, passerà alle dipendenze di Telecom Italia. Non vi sono ulteriori preoccupazioni, anche perché, tutto ciò che era possibile riorganizzare è stato riorganizzato a partire dal 2006. Preoccupazione resta per le sorti, di tanti nostri conterranei che, da Carsoli, nel tempo sono stati trasferiti a Roma, soprattutto sull’adattabilità nel nuovo lavoro, tenuto conto che i lavoratori interessati hanno almeno 30 anni di esperienza in Olivetti, in tutt’altre missioni. A breve seguiranno incontri territoriali per verificare la fattibilità del piano industriale». Attualmente nel sito di Carsoli ci sono 90 persone occupate nel call center remoto e circa 20 impegnate nel centro di assistenza tecnica. (e.b.)
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