Allarme del procuratore Cerrato: «Sempre più violenze sulle donne»

Gli interventi da codice rosso sono in crescente aumento e ingolfano l’attività del tribunale: «Spesso c’è un diretto collegamento con l’abuso di alcol e cocaina, necessarie azioni tempestive»
AVEZZANO. Dilagano i casi da codice rosso nella Marsica. Come confermano i numeri: le violenze contro le donne occupano circa il 70% dell’attività degli inquirenti. E come conferma il procuratore della Repubblica di Avezzano, Maurizio Maria Cerrato.
COSA ACCADE
Preoccupazione per l’incremento dei casi di violenza, stalking e maltrattamenti in genere è stata espressa proprio dal numero uno della Procura (già nei giorni scorsi Cerrato aveva avuto un incontro con il sindaco Gianni Di Pangrazio, durante il quale è stata evidenziata la presenza di una notevole mole di lavoro legata ai codici rossi che mette in difficoltà il tribunale sotto organico, ndc). «Siamo molto preoccupati per la recrudescenza di questo fenomeno», sottolinea il procuratore Cerrato al Centro, «ma siamo preoccupati anche perché si tratta di casi che hanno quasi sempre uno stretto collegamento con l’abuso di alcol, l’uso di cocaina e più in generale di sostanze stupefacenti». La Procura, nonostante la carenza di personale, sta dedicando molto tempo e risorse a questi casi. «Le armi a nostra disposizione», spiega Cerrato, «sono i provvedimenti previsti dalla legge, come i divieti di avvicinamento e, nei casi più gravi, misure molto restrittive. Nella catena dei provvedimenti che vengono adottati in questo fenomeno, la magistratura è l’ultimo anello poiché l’origine e la diffusione della violenza va ricercata in questioni di carattere socio-culturale. È fondamentale», precisa il procuratore di Avezzano, «la tempestività dell’intervento repressivo e giudiziario, ma noi arriviamo quando il danno è in parte già fatto».
I CASI
Le statistiche parlano chiaro visto che gli episodi di stalking e violenza negli ultimi tempi stanno aumentando. Un crescendo che è iniziato nel post Covid. Ne sono la dimostrazione i numerosi casi di cronaca registrati recentemente. La mole di lavoro dovuta ai tantissimi codici rossi riscontrati nel territorio marsicano sono a tutti gli effetti una emergenza scoppiata nell’ultimo anno. Episodi quasi triplicati e che alla fine dell’anno faranno registrare un evidente incremento rispetto al 2002.
PERSONALE
Una situazione che condiziona inevitabilmente il lavoro dei pochi magistrati presenti in Procura, assorbendo il loro tempo operativo al 70%. Il personale che c’è è sovraccaricato di lavoro e lo stress potrebbe andare a inficiare in futuro la qualità, la produttività e la tempestività dell’operato. Basti pensare che in Procura mancano attualmente un direttore amministrativo, due funzionari, tre cancellieri e quattro operatori giudiziari. Tanti codici rossi e poco personale sono un mix preoccupante che mette sotto pressione anche il tribunale di Avezzano con un rischio di rallentare i processi e quindi con la conseguente mancanza di tutela dei cittadini marsicani.
IL CODICE ROSSO
È una legge approvata nel 2019 a tutela delle donne e dei soggetti deboli che subiscono violenze per atti persecutori e maltrattamenti. Richiede un impegno immediato e totalizzante da parte della magistratura inquirente. Infatti la polizia giudiziaria, una volta acquisita la notizia di reato, deve riferire immediatamente al pubblico ministero, anche in forma orale. Il pm, nei casi di delitti di violenza domestica o di genere, è obbligato ad assumere informazioni dalla persona offesa o da chi ha denunciato i fatti di reato entro solo 72 ore dall’iscrizione della notizia di reato. (p.g.)
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