Allarme sicurezza, si alza lo scontro politico

13 Ottobre 2023

Oggi la commissione consiliare sul Daspo urbano. Botta e risposta tra maggioranza e opposizione

L’AQUILA. È il giorno del ritorno dell’allarme sicurezza nel dibattito del consiglio comunale dell’Aquila. Questa mattina alle 9.30 nella sede municipale di Villa Gioia, infatti, si terrà la riunione della commissione consiliare “Affari istituzionali e regolamenti”, convocata dalla presidente Gloria Nardecchia per valutare la misura dell’estensione del Daspo urbano, ossia il divieto di accesso a luoghi sensibili della città – a partire dall’intero centro storico – a chi è accusato di atti vandalici o contro il decoro e la legalità. Sarà l’antipasto poi della riunione di lunedì mattina della commissione “Politiche sociali”, alla quale il presidente Fabio Frullo ha invitato a intervenire anche il prefetto Cinzia Torraco e i rappresentanti delle forze dell’ordine.
Il tutto, mentre si consuma da giorni un botta e risposta tra maggioranza e opposizione. Ieri è stata Katia Perischetti di Fratelli d’Italia a controreplicare al Partito democratico. «Ho chiesto agli invitati a partecipare alla commissione di lunedì di fornirci dati relativi a numero e alla tipologia di reati, chi li commette e soprattutto se gli autori sono ospiti nelle case famiglia. Una volta che avremo chiara la situazione non ci sottrarremo a scelte forti per reprimere il problema. Contribuiremo a offrire delle soluzioni, sempre nell’ottica delle competenze dell’amministrazione comunale, anche attraverso percorsi di inclusione per tutte le fasce giovanili». E ancora: «Al netto delle sparate mediatiche dell’opposizione, specialmente in materia di immigrazione e delinquenza in cui è leader in pressapochismo e inefficienza, la maggioranza è consapevole dell’entità del problema e della sicurezza reale della città».
A lei hanno risposto dall’opposizione i gruppi L’Aquila coraggiosa, L’Aquila nuova e Passo possibile. «La consigliera Persichetti, notoriamente silente nei consigli e nelle commissioni, chiede e ottiene la convocazione di una commissione su sicurezza pubblica nel giro di poche ore quando altri colleghi aspettano da mesi sulle stesse tematiche», ha scritto. «Il sindaco ha accesso a questi dati, ma forse non li condivide con la consigliera del suo gruppo. È altrettanto chiaro poi che Persichetti ignori la differenza tra la percezione della sicurezza fra i cittadini e i dati statistici dei reati commessi e che è dovere di ogni amministratore occuparsi di entrambe le questioni. La consigliera dichiara che la maggioranza si farà trovare pronta ma non entra nel dettaglio dei loro interventi, forse perché fa parte di una compagine che non è riuscita neanche a istallare telecamere nelle zone più a rischio e a potenziare l’illuminazione, inesistente su intere zone del centro. Inoltre sarebbe bene che la consigliera sapesse che la vigilanza sulle attività delle case di accoglienza ai minori è in capo al Comune».