Allarme spaccate, incubo dei negozianti

Ennesimo raid contro un’attività d’abbigliamento. Il consigliere comunale Silvagni: più controlli, agire con determinazione
AVEZZANO. Non solo pandemia e caro bollette. Da settimane i commercianti avezzanesi convivono con l’incubo ladri (o vandali). L’altra notte è stata spaccata l’ennesima vetrina di un’attività commerciale. È accaduto nel negozio “Coconuda abbigliamento donna” in via Don Minzoni, nel quartiere di Borgo Pineta. Tanto da fare scattare un nuovo campanello d’allarme.
Il portavoce delle rimostranze dei commercianti è Carmine Silvagni, consigliere di maggioranza al Comune di Avezzano.
«Vanno potenziati i controlli, anche con l’occhio delle telecamere», evidenzia Silvagni, con delega al Centro cittadino, «anche se non va dimentico che di recente vi sono state operazioni importanti delle forze di polizia sul territorio. Il Comune, nell’ambito delle sue competenze, può continuare su un solco, quello della videosorveglianza, che non è di certo sufficiente per bloccare ogni episodio di vandalismo o effrazione ma sta dando supporto, in molti casi, a individuare gli autori e le dinamiche degli episodi. Dove la videosorveglianza è stata implementata, inoltre, come nel sottopasso della stazione ferroviaria, la situazione è migliorata».
Secondo Silvagni «queste forme di microcriminalità, che si presentano con immagini forti, come una vetrina spaccata, creano allarme. Tanto più considerando che le cronache di tutto l’Abruzzo, per limitarci alla nostra regione, riportano frequenti atti di vandalismo che aumentano il clima di incertezza. È necessario, in un tavolo tecnico, fare un’analisi rigorosa che fotografi la situazione reale nella quale Avezzano e la provincia dell’Aquila appaiono sotto controllo. È evidente che le persone che subiscono un atto cruento di vandalismo o un tentativo di furto sentono una sensazione di violazione e ingiustizia. Nell’uno e nell’altro caso, quello dei tentativi di furto e quello dei danneggiamenti, occorre agire con determinazione. L’occhio delle telecamere, pur non essendo la panacea per ogni male, fa il suo dovere. La direzione intrapresa dall’amministrazione comunale va implementata, anche per essere di supporto al lavoro svolto dalle forze dell’ordine per le strade e a tutela della tranquillità di tutti».
Attualmente ad Avezzano le telecamere sono accese in 92 punti, anche nel tunnel della stazione ferroviaria.
«Quindi», conclude il consigliere Silvagni, «mentre si registra favorevolmente l’indirizzo volto al potenziamento delle forze in campo arrivato dalla recente riunione del Comitato provinciale, stiamo lavorando all’implementazione della dotazione di telecamere con un programma di nuovi investimenti per dare il nostro contributo a frenare, il più possibile, i malintenzionati e intercettare i malviventi, anche quelli arrivati da territori extra regione».
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