Allarme taglio corse Tua sulla linea L’Aquila-Roma

3 Febbraio 2020

Palumbo (Pd): da marzo diventerà una tratta commerciale con possibili riduzioni C’è molta apprensione tra i numerosi pendolari che giornalmente usano il bus

L’AQUILA. C’è allarme per una possibile riduzione delle corse del trasporto pubblico Tua per e da Roma. In attesa della sentenza del Tar, che entro giugno dovrebbe pronunciarsi sui ricorsi, dall’1 marzo la L’Aquila-Roma sarà a tutti gli effetti una linea commerciale. «Questo vuol dire che alcune corse, oggi garantite da un contributo pubblico, quale quella delle 04.30 per Roma e delle 23 da Roma, potrebbero essere cancellate. Così come altre corse non più convenientie oggi, invece, garantite dal trasporto pubblico», afferma Stefano Palumbo, capogruppo del Pd in consiglio comunale. Che lancia l’allarme sulla possibile riduzione delle corse.
«Parlare bene in campagna elettorale e razzolare male una volta al governo, è una pratica sempre più abusata. Così succede che, smentendo quanto asserito prima del voto, a partire dall’1 marzo 2020 la L'Aquila-Roma verrà trasformata in tratta commerciale», sostiene Palumbo. «A stabilirlo è la delibera di giunta regionale del 29.11.2019, con la quale l’esecutivo rinnega quanto affermato sia in campagna elettorale che nella seduta del consiglio del 16 aprile 2019, quando il vicepresidente della Regione, l’assessore Emanuele Imprudente, aveva preannunciato l’intenzione di rivedere la rete dei servizi minimi (quelli con ulteriore contributo di finanziamento pubblico, per garantirne l’esistenza, ndr), approvata nel 2018, dopo un’attesa lunga 20 anni, al fine di ripristinare alla tratta L’Aquila-Roma la contribuzione regionale prevista per il trasporto pubblico locale. Annunci e propositi smentiti clamorosamente dagli atti da loro stessi prodotti», sostiene Palumbo. «A questo punto è fondamentale capire come Tua intende agire: se verrà garantito l’attuale programma d’esercizio, oppure se vi saranno variazioni al servizio erogato (tagli?) e se i mezzi che verranno impiegati su questa tratta avranno a bordo gli stessi confort – Wi-Fi, bagni e prese per ricarica – di cui stanno beneficiando altri territori, come quelli di Sulmona, Avezzano e Pescara. Esigenza non solo politica, ma pratica, nonché dovuta, poiché tra i pendolari vi è una crescente preoccupazione circa la soppressione/accorpamento di numerose corse, da sempre garantite solo dall'azienda pubblica regionale». In conclusione Palumbo sollecita «un tavolo tecnico ra Dipartimento dei trasporti regionali, Tua e Comune per valutare le modalità, dopo aver cristallizzato la legittimità dell’affidamento in house del trasporto pubblico a Tua, con cui reinserire almeno queste corse tra i servizi minimi essenziali».
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