“Alleanza per la Città” in campo sulle prime liste

L’operazione entra nel vivo il 28 dicembre con Giuseppe Di Pangrazio, Ceglie, Marielisa Serone e Sergio Natalia. Incontri con forze civiche e rappresentanze
AVEZZANO. Alleanza per la Città, la coalizione nel segno del riformismo europeista, in campo entro il 20 gennaio: la discesa in pista, con incontro pubblico, svelerà alla città gli obiettivi e la squadra che prenderà forma tra fine 2019 e inizio 2020, attraverso una serie di incontri promossi dalla delegazione del Pd formata dal segretario, Giovanni Ceglie, l’ex presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, la delegata al coordinamento donne nazionali, Marielisa Serone, e il dirigente dem, Sergio Natalia.
L’operazione entra nel vivo il 28 dicembre, con i primi faccia a faccia in sequenza con Psi, + Europa, Italia Viva e Articolo 1 che si susseguiranno fino al 4 gennaio: dal 7 all’11, invece, spazio agli incontri con forze civiche cittadine e settori rappresentativi del territorio «per la costruzione di un progetto finalizzato a ridare dignità e rappresentanza alla quinta città d’Abruzzo».
Per Giuseppe Di Pangrazio, ora presidente regionale di Area democratica, la sfida di primavera «rappresenta uno spartiacque tra chi punta a ridare dignità politica alla città e la Marsica e chi invece sta sotto l’ombra dei “decisori” dell’Aquila: la città territorio, Avezzano, oggi più di prima», afferma, «ha bisogno di una guida eletta democraticamente, autonoma nelle scelte e nella programmazione, che apporti un cambiamento radicale rispetto al recente passato. C’è bisogno di una visione collettiva della Marsica col coinvolgimento in prima linea di energie nuove, capace di accogliere le tante istanze cittadine e territoriali, che guardi al futuro e non commetta gli errori del passato». Una città autonoma, dunque, in grado di recuperare gli spazi perduti nelle stanze che contano, Regione in primis. «La nostra città», aggiunge, «sconta l’assenza nei ruoli decisionali regionali, dove si decide la programmazione finanziaria per lo sviluppo delle città e dei comprensori e si difendono i servizi alle persone, quali il tribunale, la sanità, il sociale, lo sport, la cultura. Non ne faccio una questione di campanile, ma è talmente chiaro che i “decisori” sono tutti concentrati nella città capoluogo».
Predominio da combattere, quindi, attraverso la costruzione della proposta alternativa al centrodestra «sotto le direttive aquilane. Oggi viviamo un vuoto di rappresentanza politica», chiosa Di Pangrazio, «quindi c’è bisogno di ricostruire una classe dirigente che sia in grado di ridare ad Avezzano e la Marsica il giusto peso politico».
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