Allevatori multati, scatta la mobilitazione

Appello al prefetto e ricorsi degli avvocati. Vertice in municipio con una delegazione di imprenditori
AVEZZANO. Avvocati che preparano i ricorsi, amministratori che cercano di trovare l’interlocutore giusto per provare a scongiurare il pagamento delle mega multe inflitte dai carabinieri forestali di Tagliacozzo a 380 allevatori della Marsica.
Tutti accusati di aver affidato il trasporto delle bestie da macellare al gestore del mattatoio di Avezzano che, stando ai verbali, non poteva operare per conto terzi. Per avere un quadro esaustivo sulla questione, ieri pomeriggio, a Palazzo di città, il sindaco Gabriele De Angelis, e l’assessore all’Agricoltura, Kathia Alfonsi, unitamente al vice sindaco e al presidente del consiglio comunale di Tagliacozzo, Chiara Nanni e Anna Mastroddi, hanno accolto una delegazione degli agricoltori multati per fare il punto sulla situazione con l’obiettivo di mettere in campo una strategia unitaria mirata a evitare i salassi. «Abbiamo ascoltato gli allevatori», afferma l’assessore Alfonsi, «dando la massima disponibilità del Comune di Avezzano a trovare la strada giusta per risolvere la questione». Sulla stessa posizione le amministratrici di Tagliacozzo, Nanni e Mastroddi: «Stiamo valutando il da farsi in perfetta sintonia con il Comune di Avezzano».
Nei giorni scorsi è stato interessato del caso anche il prefetto Giuseppe Linardi.
Ma il tempo scorre inesorabilmente e più di qualche piccolo allevatore si è rivolto a un avvocato per preparare un ricorso mirato a scongiurare il pagamento delle sanzioni: multe emesse in seguito a un controllo incrociato sulle attività della società che gestisce il mattatoio comunale di Avezzano. Conto salato: 3.098 euro, più 7,20 di notifica, per un totale di 3.105, 20 euro per chi paga entro 60 giorni dalla notifica. Superati i termini la multa salirà fino a un massimo di 9.296 euro.
Gli allevatori, quindi, restano con il fiato sospeso nella speranza di scampare al salasso con il sostegno degli amministratori, mentre serpeggia il malcontento per il silenzio assordante delle associazioni di categoria. «Finora sono state silenti», afferma Fabrizio Valente, un piccolo allevatore di Tagliacozzo, «speriamo che prima o poi si mobilitino per tutelare le nostre piccole attività: la loro voce potrebbe arrivare sicuramente più in alto della nostra». (m.s.)
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