Alloggi di edilizia pubblica, scontro a Celano

7 Maggio 2023

Il Pd accusa il Comune: gravi inadempienze, con un risvolto negativo in termini economici

CELANO. Il tribunale “boccia” il Comune e accoglie il ricorso di una famiglia di Celano che non dovrà lasciare l’abitazione. Così, attorno alla vicenda delle case comunali destinate a 90 famiglie, si accende lo scontro. A innescarlo ci pensa Ermanno Natalini, segretario di circolo del Pd. «Non possono essere i cittadini a pagare gli errori dell’amministrazione comunale», ha sottolineato Natalini, «le inadempienze e gli anni di inerzia non devono ricadere sulle tasche dei celanesi. La vicenda che sta interessando le circa 90 famiglie residenti negli alloggi di edilizia pubblica di proprietà del Comune sta generando molta preoccupazione e disagio tra le persone coinvolte, oltre ad avere un notevole risvolto negativo, in termini economici, per i diretti interessati e per l’intera collettività celanese. All’elevata somma destinata dall’amministrazione al legale incaricato, si è aggiunta ora, per l’Ente, la condanna al pagamento delle spese imposte dal tribunale di Avezzano che, nel merito, ha accolto il ricorso di uno degli inquilini intimati al rilascio degli alloggi in questione. Questa decisione dei giudici potrà portare a ulteriori condanne in giudizio del Comune». Natalini ha inoltre precisato che «l’ordinanza ha stabilito che il Comune non poteva intimare il rilascio delle abitazioni in virtù della legge regionale invocata e che è riservata agli alloggi Ater. Fermo restando il contrasto agli occupanti senza titolo, non è più rinviabile la necessità di una manutenzione straordinaria degli immobili. Alle autocelebrazioni sulla stampa, si contrappone l’evidenza che questa vicenda ha delle chiare responsabilità di carattere politico e amministrativo in quanto negli ultimi venti anni non si è mai adottata una ricognizione volta alla tutela e valorizzazione del patrimonio immobiliare degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Inoltre, non è mai stata fatta una verifica dei requisiti degli inquilini e un’azione per consentire la messa in regola delle eventuali posizioni pendenti». (e.b.)