Alloggi popolari, chiesto un piano ad hoc

I consiglieri Palumbo e Bouchaib sul caso «San Gregorio»: esempio di politica abitativa allo sbando
L’AQUILA. Sulla vicenda della riparazione degli alloggi popolari comunali di San Gregorio intervengono i consiglieri comunali del Pd, Stefano Palumbo, e il consigliere straniero Gamal Bouchaib.
«Riteniamo che la vicenda degli alloggi comunali di San Gregorio debba essere considerata come una spia e uno stimolo per una riflessione più ampia», scrivono i consiglieri in una nota, «che deve riguardare il patrimonio abitativo comunale dell’Aquila, cresciuto, dopo il sisma, a dismisura con non poche difficoltà di gestione per l’amministrazione comunale. Gli alloggi del progetto Case, quelli dei villaggi Map e gli appartamenti derivanti dall'acquisto dell'abitazione equivalente costituiscono migliaia di alloggi a disposizione dell'amministrazione comunale. Ad essi si vanno ad aggiungere quelli Ater di proprietà regionale».
«Gestire un patrimonio simile con la politica del qui e ora», proseguono i consiglieri, «intervenendo dove scattano le emergenze, rischia di rivelarsi un problema ingovernabile e un salasso per il Comune. Occorre invece», propongono, «mettere a punto una politica abitativa di alto livello, che decida le destinazioni e gli usi degli alloggi per la cittadinanza, secondo una precisa e razionale scala di necessità e di conseguenti priorità di intervento. Una politica abitativa che prenda in carico tra le necessità della popolazione anche quella di favorire l’inclusione sociale: la qualità abitativa si misura anche dalle possibilità degli individui di intrattenere relazioni sociali durature e di avere la garanzia di vivere in un contesto sicuro e migliore». «Il patrimonio immobiliare comunale», conclude la nota, «è una risorsa a patto che sia utilizzato con intelligenza per la cittadinanza. In caso contrario, rischia di rivelarsi un problema insostenibile».
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