Alluvione, atti trasferiti all’Aquila

2 Marzo 2023

L’inchiesta lascia Ancona: danneggiate le proprietà di alcuni giudici

L’AQUILA. Passano dalla procura di Ancona a quella dell’Aquila gli atti dell’inchiesta sull’alluvione del 15 settembre nelle Marche, che causò ingentissimi danni nel Senigalliese e nel Pesarese oltre a 13 morti (una 56enne è ancora dispersa). La procura di Ancona ha infatti trasmesso gli atti ai magistrati abruzzesi a seguito della dichiarazione di incompetenza funzionale del gip del Tribunale di Ancona, pronunciata ai sensi dell’articolo 11 del codice di procedura penale, per la circostanza che magistrati del distretto della Corte d’appello di Ancona rivestono la qualità di persona danneggiata dal reato di alluvione colposa. Un passaggio puramente tecnico che non dovrebbe comportare rallentamenti per l’attività di indagine. La trasmissione degli atti è stata comunicata dalla procuratrice di Ancona, Monica Garulli. «Tutta l’attività d’indagine svolta per evitare la dispersione di elementi di prova», spiega Garulli, «è in sicurezza. Sono stati eseguiti gli accertamenti urgenti e sentite le persone coinvolte. Era doveroso però prendere atto della decisione del Tribunale che ha rilevato l’incompetenza funzionale, considerato tra l’altro il precedente giudiziario dell’alluvione del 2014, che determinò lo spostamento del processo all’Aquila».