Alpini in vetta accendono il tricolore

23 Luglio 2022

Concluso l’addestramento per i 150 anni del Corpo, scalate sei cime e commemorati i caduti

L’AQUILA. Prima il Corno Grande, poi il Monte Brancastello e Pizzo Cefalone e ancora il Monte Tavola Rotonda, il Porrara e l’ Amaro. Sono sei le vette del Gran Sasso d’Italia e della Majella toccate dai militari del Nono Reggimento alpini dell'Aquila nell’ambito dell’iniziativa nazionale “150 Cime” per il 150esimo anniversario del Corpo nato a Napoli nel 1872. Dopo aver raggiunto, lo scorso 15 luglio, la vetta del Corno Grande, le penne nere della compagnia 119 e del battaglione multifunzionale “Vicenza” hanno anche scalato Monte Brancastello e Pizzo Cefalone, per poi cimentarsi con il Monte Tavola Rotonda e il Monte Porrara nella giornata del trentennale dell’attentato al giudice Paolo Borsellino alla cui ascesa hanno partecipato anche il vicepresidente nazionale dell’Associazione Nazionale alpini, Federico Di Marzo, il presidente della sezione Ana Abruzzi, Pietro D’Alfonso, insieme ai ragazzi dei campi scuola dell’Ana, al Cai e al sindaco di Campo di Giove, Michele Di Gesualdo.
Infine, il Monte Amaro, ultima delle creste ad essere stata toccata nel corso dell’addestramento montano abruzzese, con la partecipazione alla marcia del comandante della Brigata Alpina Taurinense, il generale Nicola Piasente, e del comandante del Nono Reggimento, il colonnello Gianmarco Laurencig. E ad ogni cima raggiunta la preghiera dell’alpino e i fumogeni tricolori. I militari si sono accampati prima a Castel del Monte e poi a Campo di Giove.
Gli Alpini del Nono hanno anche commemorato i propri caduti: dal maresciallo Luca Polsinelli, caduto in Afghanistan nel 2006 a Giovanni De Giorgi e Massimiliano Cassa, tragicamente scomparsi sul Gran Sasso nel 2014, passando per Valentino Di Franco, reduce di Russia della compagnia 108, scomparso di recente, per il maresciallo Emanuele Amoruso, morto nel 2020, e il caporal maggiore Mauro Mannucci, deceduto in tragico incidente stradale meno di un anno fa. Nell’ambito dell'iniziativa “150 cime” il battaglione “L’Aquila” ha impiegato anche la compagnia 108 in provincia di Lecco e Como e la compagnia 93 in provincia di Pavia. Tratto distintivo dell’iniziativa è stato la promozione del territorio, in collaborazione con le istituzioni e le comunità locali, con il consueto sostegno dell’Associazione nazionale alpini, che ha contribuito allo sforzo logistico dei reparti in armi e ha organizzato numerosi eventi a carattere storico e culturale. (f.d.m.)
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