Alto Sangro, residenti in aumento

Castel di Sangro e Alfedena in controtendenza rispetto ai dati di tutto il comprensorio provinciale
SULMONA. Cresce di 83 persone il numero dei residenti in Alto Sangro, grazie all’effetto traino di Castel di Sangro e Alfedena. Il primo guadagna in un anno ben 62 residenti e il secondo 21. In provincia dell’Aquila, dunque, l’unico territorio che cresce è l’Alto Sangro con 31 abitanti in più, derivati dal saldo fra gli 83 nuovi residenti e i meno 52 complessivi persi dagli altri comuni. L’Aquilano perde 887 abitanti, la Marsica 576 e il perritorio peligno 405. Castel di Sangro cresce soprattutto per il saldo migratorio da altri comuni (+39) e per il saldo migratorio dall’estero (+20), mentre Alfedena cresce solo grazie al saldo migratorio da altri comuni (+27). I trasferimenti e il ritorno dei migranti potrebbero essere la causa dell’aumento della popolazione a Castel di Sangro, mentre il costo più basso delle case e di alcune imposte potrebbe essere fra i motivi della crescita di Alfedena. Tra gli altri comuni dell’Alto Sangro crescono molto lievemente Ateleta (+3) e Scontrone (+2), mentre decrescono Barrea (-14), Pescasseroli (-12), Pescocostanzo (-9), Villetta Barrea (-9), Roccaraso (-5), Rivisondoli (-3), Civitella Alfedena (-3) e Opi (-2). I dati sono stati elaborati dallo studioso sulmonese Aldo Ronci, che ha redatto il bilancio demografico in Centro Abruzzo, facendo un focus sulla particolarità dell’Alto Sangro in crescita. In valori percentuali la crescita è ancora più vistosa in quanto Castel di Sangro e Alfedena segnano un +1,14% contro lo 0,02% italiano e il -054% degli altri comuni dell’Alto Sangro. «La popolazione abruzzese ha avuto un decremento di 2.365 abitanti», avverte il ricercatore sulmonese. «In valori percentuali la flessione dello 0,11% della popolazione abruzzese è un risultato in controtendenza rispetto alla crescita italiana dello 0,02%. L’aumento di residenti in Alto Sangro, dunque, merita attenzione».
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