Alto Sangro, un marchio sui prodotti tipici

Gli operatori di nove comuni si uniscono con l’obiettivo di mettere in vetrina le risorse del territorio
ROCCARASO. L’Alto Sangro si unisce per far conoscere storia e qualità dei prodotti tipici. Raggruppate nel marchio Alto Sangro ci sono 25 aziende di 9 comuni dell’Alto Sangro insieme per far conoscere tutto quello che offre il territorio. È stato creato così un info point virtuale dell’Alto Sangro che il Gal Abruzzo Italico-Alto Sangro sta allestendo grazie a un progetto che mira a mettere insieme le aziende con l’intento, anche, di riunirle in un marchio tipico del territorio.
A maggio saranno presentati il marchio e il sito web grazie al quale sarà lanciato un tipo di turismo esperenziale. Acquistare un prodotto, visitare un’azienda vuol dire vivere un pezzo di territorio. Nove i comuni coinvolti nel progetto ideato dal gruppo marketing “Specialità agroalimentari tipiche in Alto Sangro” del Gal Aias: Barrea, Pescocostanzo, Opi, Rivisondoli, Castel di Sangro, Rocca Pia, Pescasseroli, Roccaraso e Villetta Barrea, nei quali operano le 25 aziende per il momento aderenti e alle quali potrà unirsi chi, con gli stessi requisiti e obiettivi, vorrà partecipare all’iniziativa. «I tanti turisti che frequentano gli Altipiani Maggiori, il Parco nazionale d’Abruzzo e più in generale che gravitano nella vasta e variegata orbita dell’Alto Sangro», spiega Bruno Coletta, responsabile del progetto, «spesso hanno difficoltà nel trovare i prodotti tipici del nostro territorio. Con questo progetto vogliamo favorire l’incontro e raccontare cosa c’è dietro ad ogni azienda e ad ogni prodotto. È un valore aggiunto di cui l’intero comparto economico e turistico dell’Alto Sangro deve prendere coscienza, per potersi caratterizzare ed essere più forte e penetrante sul mercato».
Il sito permetterà alle aziende che aderiscono di superare il digital divide e di mostrarsi insieme in una vetrina competitiva e caratterizzante, con l’obiettivo anche di superare la stagionalità del commercio, prevedendo consegne a domicilio e il coinvolgimento dei gruppi di acquisto solidale (Gas).
Dall’altra l’obiettivo è quello di coinvolgere la ristorazione e gli albergatori locali nell’utilizzo dei prodotti Alto Sangro perché il marchio territoriale sia parte di un’offerta più ampia. (e.b.)
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