Altra donna per un ruolo chiave?

21 Giugno 2016

Spunta il nome della Di Marzio alla presidenza del consiglio comunale

SULMONA. Terminata la festa post elettorale, Annamaria Casini si è rimessa al lavoro sulla nuova giunta. Il primo sindaco donna della storia del Comune di Sulmona avrà a sua disposizione 20 giorni per formalizzare la squadra di governo. Ma lei ha promesso tempi più celeri. In base ai risultati elettorali del primo turno, l’esecutivo dovrebbe essere così diviso: due assessori ad “Avanti Sulmona”, un assessore e la presidenza del consiglio a “Sulmona al centro”, uno a “Movimento democratico” e uno ad “Alleanza per Sulmona”. I consiglieri eletti in maggioranza sono Luigi Santilli, Alessandro Pantaleo e Franco Di Rocco della lista “Sulmona al centro”; Andrea Ramunno e Deborah D’Amico (“Adesso Sulmona”); i più votati, Fabio Pingue e Katia Di Marzio (“Avanti Sulmona”); Roberta Salvati (“Movimento democratico”); Angelo Amori (“Obiettivo 2026”) e Mauro Tirabassi (“Alleanza per Sulmona”). La composizione della giunta, dunque, dovrà riflettere gli equilibri del consiglio venuto fuori dalle urne e molto dipenderà anche dalla presidenza del consiglio. Il ruolo di arbitro del consiglio comunale dovrebbe andare, a rigor di logica, al consigliere più votato, Pingue, anche se in città si fa sempre più insistente il nome della Di Marzio. Entrambi provengono dalla lista “Avanti Sulmona”, quella di riferimento del Partito Socialista, cui dovrebbero andare due assessori. Fra i nomi in circolazione, potrebbe trovare un posto in giunta anche il socialista Luciano Fagagnini, cardiologo in pensione, oltre a Luisa Taglieri, ex vice sindaco di Peppino Ranalli. Da qualche giorno circola in città anche il nome di Mariella Iommi, ex assessore della giunta Federico e candidata consigliere al primo turno con la lista “Alleanza per Sulmona”, che ha eletto in aula un altro ex dell’ultima giunta di centrodestra,Mauro Tirabassi. Daniele Del Monaco, consigliere uscente, non eletto nella lista “Sulmona al centro”, potrebbe ottenere la delega alla Protezione civile, viste le sue competenze in materia. Federica Pantano

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