Altra notte senza elettricità La rabbia nelle frazioni

Solo all’ora di pranzo ripristinata la normalità a Sulmona. Oggi riaprono le scuole Al via le verifiche dei danni. Pratola stima spese per oltre 250mila euro
SULMONA. È durato ancora una notte e parte della mattinata di ieri lo stato di emergenza scatenato dal blackout di energia elettrica provocato dalla rottura di un cavo dell’alta tensione a causa del maltempo. Solo poco prima dell’ora di pranzo gli operai dell’Enel sono riusciti a portare la corrente nell’ultimo casolare della zona pedemontana, con decine di persone che hanno potuto tirare un sospiro di sollievo dopo aver trascorso quasi quattro giorni al buio e senza potersi lavare e con le provviste nei frigoriferi tutte scongelate. Non senza proteste e indignazione. Anche ieri il sindaco Peppino Ranalli ha seguito in prima persona tutte le operazioni di soccorso.
«Sono stati giorni difficili», spiega il primo cittadino, «trascorsi in piena emergenza. Abbiamo controllato le scuole pulendo tutti i piazzali dai rami e dai resti degli alberi caduti. Posso dire che domani (oggi per chi legge, ndc) le scuole riapriranno regolarmente, poi in giornata faremo il bilancio dei danni».
Soprattutto quelli provocati dalla caduta degli alberi. I tecnici faranno una ricognizione anche nelle proprietà private per verificare eventuali situazioni di pericolo. «E per tutte le situazioni a rischio», avverte il sindaco, «faremo un’ordinanza che imporrà l’abbattimento di tutti i fusti pericolosi».
Anche a Pratola Peligna si contano i danni. Marciapiedi divelti dalla caduta degli alberi, allagamenti, attività commerciali chiuse, pali della luce distrutti. Danni ingenti al centro storico e palazzo Santoro Colella, mentre altre brutte sorprese potrebbero arrivare da un sopralluogo al cimitero, rimasto chiuso per il maltempo. Questa la fotografia a tinte fosche che emerge a Pratola Peligna dopo il pesante colpo inferto dal brutto tempo. Qui, per il momento, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio De Crescentiis ha stimato in circa 250mila euro i fondi necessari a ripristinare i danni causati dalla perturbazione atmosferica dei giorni scorsi. Una stima, molto probabilmente, destinata a crescere.
«Riprenderemo le attività» afferma De Crescentiis «per ripristinare e mettere ordine nel nostro centro duramente colpito dal maltempo, abbiamo anche in programma di fare una stima dei danni subiti dal cimitero. Dispiace per gli alberi pericolanti che abbiamo dovuto tagliare, ma li sostituiremo».
Claudio Lattanzio
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