Altri 20 rifugiati nella Marsica

22 Giugno 2016

Accordo tra diocesi e Comune, gli stranieri in tre parrocchie

AVEZZANO. La diocesi dei Marsi, con in testa il suo vescovo, monsignor Pietro Santoro, raccoglie le esortazioni di papa Francesco per l’accoglienza dei migranti e apre loro le porte delle parrocchie marsicane. Venti rifugiati provenienti dall’Africa subsahariana verranno ospitati, nei prossimi giorni, in tre parrocchie che al momento non sono state rese note poiché è in atto la formazione del personale destinato ad essere impiegato nelle strutture di accoglienza. «Non possiamo fare finta di niente di fronte a questa immane tragedia umanitaria», ha detto monsignor Santoro, dopo la firma del protocollo, d’intesa tra la diocesi e il Comune per favorire i processi di integrazione dei migranti nel tessuto sociale attraverso lavori di volontariato. «Questi nostri fratelli non possono essere trattati come numeri», ha ammonito il presule, «perché rappresentano storie e volti ai quali la guerra ha tolto casa, lavoro e amici e dunque noi siamo dalla parte di chi è costretto a scappare da questi posti». Il protocollo d’intesa tra diocesi e Comune, nelle intenzioni del vescovo Santoro e del sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, è un passo importante che dà risposte permanenti all’integrazione dei migranti i quali inevitabilmente continueranno ad arrivare nel nostro paese. L’intesa prevede, attraverso l’ufficio Migrantes, la possibilità di accogliere altri profughi provenienti dalle zone “calde” del Mediterraneo. Ci saranno altre parrocchie chiamate ad aprire le loro porte e impegnare le strutture, di proprietà della diocesi, che possono essere adibite ad accogliere famiglie di migranti. La diocesi dei Marsi è stata tra le prime in Italia a rispondere positivamente all’appello del papa per l’impiego di strutture, mezzi e uomini del volontariato per accogliere i profughi che fuggono da teatri di guerra, da miserie, carestie e genocidi.

Dario Pallotta

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