Altri 8 ricorsi per cartelle da 4 milioni

Taddei (Aniem): «Era doveroso». Udienza al Tar il 9 maggio. Vestager: deve pagare solo chi ha ricevuto di più dei danni
L’AQUILA. Una lettera del commissario Ue al sindaco, Pierluigi Biondi, e l’annuncio di 8 ricorsi da parte di altrettante aziende, si sono viste recapitare cartelle di recupero tasse per 4 milioni di euro.
Sono le ultime novità sulla vicenda della restituzione delle tasse da parte delle imprese aquilane, oggetto della imponente manifestazione di protesta lunedì scorso all’Aquila.
«L’Ue non chiede indietro gli aiuti fiscali per il terremoto del 2009 all’Aquila, ma solo che i beneficiari di aiuti non dovuti o eccessivi li restituiscano allo Stato italiano. E questo, tra l’altro, non riguarda i beneficiari di piccole somme in più, ma solo chi ha ricevuto grandi agevolazioni molto superiori rispetto ai danni subiti o per danni non subiti, e che possono quindi falsare la concorrenza a svantaggio delle altre imprese locali». Così dice nella lettera al sindaco Pierluigi Biondi il commissario Ue alla concorrenza Margrethe Vestager, come promesso dopo l’incontro con la delegazione di eurodeputati Fi-Udc (Alessandra Mussolini, Elisabetta Gardini, Lara Comi, Giovanni La Via, Alberto Cirio, Lorenzo Cesa, Massimiliano Salini).
Ma se si apre uno spiraglio, almeno per una parte delle aziende, si allarga il fronte dei ricorsi al Tar contro la restituzione delle tasse sospese nel cratere del sisma e richieste a circa 350 imprese e partite Iva, contro la quale mercoledì c’è stata già udienza per le istanze presentate da associazioni di categoria (Costruttori aquilani e Apindustria), comune dell’Aquila e Regione.
E mentre il Tar si è riservato una decisione sulla prima tranche, l’Associazione nazionale piccole e medie industrie edili e manifatturiere (Aniem) provinciale del capoluogo d’Abruzzo, a nome di otto imprese, tra associate e non, ha presentato ricorso contro la nomina del commissario straordinario per il recupero delle somme nominato dal governo italiano, in esecuzione della decisione della Commissione europea che considera la sospensione “aiuti di Stato”. Le otto imprese hanno ricevuto cartelle esattoriali per complessivi 4 milioni di euro. L’udienza è fissata per il 9 maggio.
«Era doveroso», ha spiegato il presidente di Aniem L’Aquila, Danilo Taddei (nella foto), «essere a fianco e a supporto delle associate in questa delicata fase di una vicenda che rischia di mettere in ginocchio un intero territorio». Aniem L’Aquila e le altre imprese ricorrenti sono difese dagli avvocati aquilani Mario Lepidi e Fabrizio Fiaschetti, e dagli avvocati Antonio Boschetti e Angelo Cuva del Foro di Chieti.
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