Altri diecimila euro al mese per i Musp

Prorogato fino al 3 febbraio l’utilizzo dei moduli, intanto i lavori di ristrutturazione degli edifici scolastici non decollano
SULMONA. È di altri tre mesi e 20 giorni la determina con cui si prolunga l’uso dei Musp all’ex caserma Battisti. Il dirigente del quarto settore, Amedeo D’Eramo, ha firmato il provvedimento il 23 ottobre scorso, lo stesso giorno della scadenza della seconda proroga per l’utilizzo delle strutture prefabbricate. Il costo è di 10.685 euro al mese, che fanno in totale 39.180, a cui va aggiunta l’Iva al 20 per cento per altri 8.600 euro.
La somma dell’affidamento al netto dell’Iva non supera i 40mila euro, offrendo la possibilità di confermare l’affidamento diretto alla ditta Algeco di Marcignano (Pavia). La società si era aggiudicata la gara per l’allestimento dei Musp pari a poco più 158mila euro, con un contratto di nove mesi, scaduto l’8 luglio scorso. Il ritardo accumulato dall’iter dei lavori alla scuola Masciangioli ha imposto, però, una prima proroga fino al 23 ottobre e una seconda fino al 3 febbraio 2019, di tre mesi e 20 giorni. Terminati i quali sarà molto probabile che si dovrà ricorrere a una terza proroga, sborsando altri 10 mila euro al mese per mandare gli studenti a scuola.
Nel frattempo gli uffici dovrebbero aver dato seguito alla delibera di giunta che ha fissato l’indirizzo su una nuova gara per i Musp, con diritto di riscatto (assente nel primo bando) per consentire i lavori nelle scuole Capograssi e Serafini, appena ricorsi giuridici e lungaggini burocratiche faranno partire gli interventi nell’edificio che ospitava la Masciangioli, affidati da più di due anni. Lavori per 2 milioni di euro. Per arrivare alla spesa totale dei Musp accumulata finora si devono dunque sommare i quasi 159mila euro dei nove mesi iniziali, più i 47mila e 800 euro per ciascuna delle due proroghe: pari a 254mila euro complessivi. Una somma che si sarebbe potuta risparmiare in assenza dei ricorsi e delle liti tra professionisti sul cantiere della elementare Masciangioli, che risulta ancora bloccato. Sulla scuola, una di quelle messe peggio in città, si prevedono interventi coi lavori già affidati per 2 milioni e 700 mila euro, più altri 30mila euro necessari per gli adempimenti tecnici, il trasloco e le opere di urbanizzazione. I moduli a uso scolastico provvisorio sono 60 e ospitano la scuola elementare Masciangioli con 11 aule, per 196 alunni, gli asili Collodi (con due aule) e Montessori (con una), più altri locali riservati agli uffici e alla mensa, per un totale di circa 250 persone. L’intento, dunque, è continuare a sfruttare le strutture in vista degli altri lavori che per forza di cose dovranno partire sugli istituti, avviando il progetto “Scuole sicure” e dando soluzioni definitive alle famiglie alle prese con traslochi e scuole improvvisate, senza palestre e mense.
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