Altri dipendenti nei guai In cinque accusati di falso

16 Marzo 2021

Attesa a breve la decisione del gip Proia sulle misure cautelari nei loro confronti  Appello al tribunale del riesame per chiedere la scarcerazione di Specchio

CELANO. Sono attesi entro la settimana nuovi provvedimenti cautelari nell’ambito dell'inchiesta sugli appalti al Comune di Celano. Sul tavolo del gip del tribunale di Avezzano ci sono infatti altre cinque richieste di misure restrittive per falso nei confronti di alcuni dipendenti del Comune. Non si esclude neanche che l’inchiesta possa allargarsi con un ulteriore filone che potrebbe vedere nuovi indagati che, attualmente, sono 56. Nel frattempo è stato presentato appello al tribunale del riesame contro la decisione del gip che ha respinto l’istanza di scarcerazione nei confronti di Valter Specchio, indagato anche lui nell’ambito dell’inchiesta dei carabinieri del nucleo investigativo dell’Aquila e finito agli arresti domiciliari, così come il sindaco Settimio Santilli.
Gli altri sono sei, cinque erano finite ai domiciliari e sono state scarcerate, e uno, il vicesindaco Filippo Piccone, ex parlamentare, era finito in carcere a Vasto. Gli arresti sono stati revocati per tutti. Per il primo cittadino, sospeso ma ancora in carica, e per l’ex vicesindaco, dimissionario, è stato disposto il divieto di dimora a Celano. Per quanto riguarda l’ex direttore della provincia dell’Aquila e dirigente al Comune di Celano, la difesa ha presentato appello contro il diniego alla scarcerazione da parte del giudice per le indagini preliminari di Avezzano Maria Proia. L’udienza è stata fissata al 25 marzo. Per chiedere la revoca dei domiciliari al dirigente 66enne, originario di Roseto, il suo legale, Stefano Rossi, ha presentato contemporaneamente anche una nuova istanza al gip. Specchio nel 2010 era stato promosso alla dirigenza negli uffici della Provincia dell’Aquila, fino all’arresto, avvenuto il 3 dicembre 2012 nell’ambito dell’inchiesta relativa a una presunta speculazione sugli appalti per la messa in sicurezza delle scuole dopo il terremoto del 2009. Intanto sull'inchiesta di Celano, che vede indagate 56 persone, potrebbero arrivarne altre misure restrittive a carico di altri cinque dipendenti comunali. La richiesta è stata avanzata dal pubblico ministero Lara Seccacini, sostituto procuratore della Repubblica di Avezzano, e a breve il giudice Proia dovrà prendere una decisione. Si tratta di cinque persone che sono già state sottoposte a interrogatorio e che ora rischiano di essere sospese dall’impiego pubblico. Per l’ex vicesindaco, Ezio Ciciotti, il tribunale del riesame ha annullato l’ordinanza del gip che aveva disposto per lui l’obbligo di firma. (p.g.)
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