Alunni di Catania solidali con L’Aquila

8 Aprile 2019

I giovani siciliani inviano la poesia dedicata alla “luce della speranza” per la rassegna “Lavori in corso”

L’AQUILA. Alle 3,32 di dieci anni fa molti di loro non erano nemmeno nati e molti altri muovevano, carponi o sulle proprie gambette, i primi passi. Di quella tragica notte, però sanno tutto. Sensibilizzati dalla preside Cetti Tumminia e grazie ai loro insegnanti, gli alunni della prima media D dell’Istituto comprensivo “Fontanarossa” di Catania hanno ripercorso le concitate fasi successive al terremoto che ha distrutto L’Aquila e molti altri centri abruzzesi, nella notte tra il 5 e il 6 aprile del 2009. I lutti, le gravi perdite per molte famiglie, l’abbandono delle case dissestate e le scuole chiuse per quel fenomeno naturale che ha cambiato la vita di migliaia di persone, hanno spinto gli alunni di Catania a comporre una poesia sulla “luce della speranza”, inviandola agli organizzatori della mostra fotografica “Lavori in corso. Passato, presente e futuro”, allestita al civico 35 di corso Vittorio Emanuele, il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza al reparto di Neonatologia dell’ospedale San Salvatore del capoluogo abruzzese. Sono stati esposti gli scatti degli alunni della Mazzini-Patini fatti nel 2019, con esposizione del progetto scolastico “L’amo quindi la vivo” dell’istituto Mazzini-Patini.
A Catania hanno creato un piccolo video-spot per invitare attraverso i social network quante più persone possibili alla mostra. «Parlare in termini scientifici di pubbliche calamità», spiega la professoressa Giovanna Micale, curatrice dell’iniziativa, «è solo una parte della crescita culturale di un bambino. Aprire le prospettive della conoscenza anche a ciò che è altro da sé, renderà pronte le nuove generazioni ad affrontare difficoltà e avversità».