«Alunni maltrattati», professore nei guai

20 Settembre 2019

Il pm contesta al docente di aver percosso i ragazzi in una scuola media. Indagine avviata dopo alcune segnalazioni

L’AQUILA. Guai in vista per un professore che insegna in una scuola media aquilana.
Le accuse sono tutte da dimostrare, ma la Procura contesta ad A.L. (queste le sue iniziali, a tutela della privacy delle parti lese, tutti minorenni), di 58 anni, comportamenti illeciti nei confronti di studenti che sarebbero avvenuti a scuola: uno sarebbe stato percosso, a un altro sarebbero stati tirati i capelli, una ragazza straniera sarebbe stata invitata a tornare nel suo Paese. Prognosi di pochi giorni ma fatti gravi, se provati.
Questi comportamenti sono riassunti nel reato di lesioni personali, con le ovvie aggravanti visto che le parti lese sono minorenni.
La notizia fu appresa dagli organi scolastici che poi riferirono il caso all’autorità giudiziaria. Poi ci fu il coinvolgimento delle parti civili. Il caso ha subìto una sorta di ridimensionamento negli ambienti scolastici e il docente, per quei fatti risalenti a un paio di anni fa, è comunque al lavoro anche se in una scuola diversa; ma sotto il profilo giudiziario, al momento, si va avanti visto che la Procura della Repubblica ha chiesto il rinvio a giudizio e nella giornata di ieri si doveva discutere e definire il caso, anche valutando alcune istanze della difesa, davanti al gup Mario Cervellino, ma c’è stato un rinvio perché il giudice era impegnato in un collegio di Riesame.
Nel corso del procedimento il sospettato è assistito dagli avvocati Romeo Prosciutti e Alessandra Spadolini mentre la parte lesa, pronta a costituirsi alla prossima udienza, è tutelata dall’avvocato Vincenzo Calderoni. Tre anni fa un docente di una scuola superiore aquilana, già all’epoca in pensione, fu accusato di maltrattamenti nei riguardi degli alunni e finì sotto processo.
Le accuse, però, caddero nel dibattimento per la loro genericità e il professore venne assolto
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