Ambiente, L’Aquila sale nella classifica

30 Novembre 2019

L’assessore Taranta: siamo al 26esimo posto, lo dice il rapporto di Forum Pubblica amministrazione

L’AQUILA. «È con estrema soddisfazione che apprendo la notizia che L’Aquila è balzata quest’anno al 26° posto nella graduatoria delle città italiane per i valori dell’indice di tutela ambientale». Lo afferma l’assessore comunale all’Ambiente, Fabrizio Taranta, sul rapporto elaborato da ForumPA.
«La tutela ambientale dei sistemi urbani è un tema cruciale nella prospettiva di uno sviluppo demografico ed economico sostenibile dal punto di vista dell’utilizzo delle risorse naturali in una realtà come quella italiana, figuriamoci per quella aquilana, alle prese ormai da un decennio con una realtà difficile come quella del post sisma», sottolinea Taranta. «ICity Rank è la classifica della città italiane, elaborata ogni anno da ForumPA, che ne misura la capacità di adattamento (intelligenza) nel percorso verso città più dinamiche, più funzionali, più ecologiche, più vivibili, più gestibili, più innovative e più capaci di promuovere uno sviluppo sostenibile, reagendo ai cambiamenti in atto attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie», aggiunge l’assessore. «L’indice e la graduatoria di Icr 2019 sono costruiti a partire da 6 indici (e relative classifiche) dedicati alle 6 dimensioni in cui si può declinare la qualità urbana: 1) solidità economica; 2) mobilità sostenibile; 3) tutela ambientale; 4) qualità sociale; 5) capacità di governo; 6)  trasformazione digitale. Gli indici sono, a loro volta, elaborati a partire da oltre 100 indicatori (che utilizzano più di 250 variabili) tratti da fonti qualificate, quali ad esempio l’Istat, o da specifiche indagini e rilevazioni effettuate da ForumPA».
«L’indice di tutela ambientale utilizzato in Icr 2019 differisce da altri indici di “qualità ambientale” perché ha lo scopo primario di evidenziare il percorso che le città stanno compiendo verso maggiori livelli di tutela ambientale (in ambiti diversi da quello della mobilità, trattato separatamente). A questo fine – si legge nel documento – sono stati ricondotti a questa dimensione gli indicatori precedentemente distribuiti in 5 ambiti (suolo e territorio, verde, acqua e aria, energia e rifiuti). È importante sottolineare», conclude l’assessore Taranta, «che a differenza di altre dimensioni, la tutela ambientale risulta meno condizionata dalla dimensione demografica e dalla collocazione geografica delle città e vede al primo posto in un ognuno dei suoi indicatori molte città diverse, che spesso non fanno parte della Top Ten, a testimonianza del fatto che l’eccellenza in un singolo aspetto non si accompagna necessariamente a una buona performance complessiva».