Ambulatorio di oncologia “presidiato” dai volontari

Il Tribunale per i diritti del malato vigilerà sul funzionamento della struttura dopo la sospensione dell’attività per la malattia dell’unico medico in servizio
SULMONA. La chiusura dell’ambulatorio di oncologia nei giorni scorsi ha suscitato le proteste non solo dei pazienti ma anche del Tribunale per i diritti del malato. Per questo i volontari a turno presidieranno in maniera permanente il reparto per aiutare il personale sotto organico e per far sì che almeno le visite e gli esami programmati si svolgano senza problemi. «Dei nostri volontari si recheranno una volta a settimana nel reparto per raccogliere le problematiche che verranno sollevate dagli utenti e dal personale», conferma la coordinatrice Catia Puglielli. «Il nostro obiettivo è anche quello di informare i cittadini sui diritti e gli aiuti che lo Stato concede ai malati oncologici». Il Tribunale per i diritti del malato, infatti, chiederà anche alla Regione di valutare la proposta, già avanzata assieme alla Federazione dei medici di base, di istituire in ospedale un Centro radioterapico oncologico. La richiesta poggia sui numeri legati all’incidenza dei tumori in centro Abruzzo e al numero crescente di patologie connesse in Valle Peligna. Basti pensare che dei 650 nuovi casi all’anno di tumore alla mammella, quasi la metà colpisce donne della Valle Peligna, come certificato dalla Asl provinciale tempo fa, con i comuni più colpiti che sono Sulmona, Pratola e Prezza. Per anni, poi, si era chiesta anche l’istituzione di un registro regionale dei tumori, da dividere per territori per meglio identificare la malattia. Intanto, nei giorni scorsi anche i pazienti dell’ambulatorio dell’Annunziata hanno avviato una serie di iniziative a tutela del reparto. Tra queste c’è una raccolta firme, promossa da Giuseppe Pergola per chiedere nuovo personale. Per firmare ci si può rivolgere alla sede del Tdm.
Il caso del servizio interrotto è scoppiato nei giorni scorsi a causa della malattia dell’unico medico del reparto, che ha imposto la sospensione di visite e esami. Una situazione molto seria, che ha spinto la Asl a far sapere di aver avviato un concorso per reperire nuovo personale, dopo che l’ultimo non è andato a buon fine con l’unico medico che aveva rinunciato. I tempi, dunque, non saranno brevi e utenti e volontari rivendicano attenzione per l’ambulatorio che segue mille pazienti oncologici e 1.200 ematologici, che arrivano da tutto il centro Abruzzo. Più di 50, inoltre, le visite a settimana che si programmano nel reparto e che stanno andando a rilento ultimamente per le carenze di organico.
Carenze, che già negli anni scorsi spinsero la Asl a chiudere il reparto per due settimane, in occasione delle ferie estive. E sempre per far fronte alle carenze di personale, anche altri reparti e ambulatori sono stati più volte in passato costretti a sospendere il servizio.
«Una cosa che non può accadere nel 2019», alzano la voce i pazienti. «La Asl deve poter garantire un servizio continuativo e sicuro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

