Ambulatorio oncologico inaugurato a Tagliacozzo

19 Novembre 2017

Il servizio Asl per contrastare i tumori ereditari in una zona ad altissimo rischio Le visite nell’ospedale Umberto I previste il secondo mercoledì di ogni mese

TAGLIACOZZO. Presentato il nuovo ambulatorio oncologico per la lotta ai tumori eredo-familiari, per la prevenzione, la cura e per le terapie oncologiche ambulatoriali. Una struttura utile a intercettare e trattare per tempo tumori dovuti a predisposizioni genetiche o a rischio familiare. È stato inaugurato ieri mattina all’ospedale Umberto I di Tagliacozzo alla presenza del sindaco Vincenzo Giovagnorio, del manager dell’Asl provinciale, Rinaldo Tordera, del direttore sanitario aziendale, Teresa Colizza, del professor Enrico Ricevuto, direttore del nuovo ambulatorio oncologico, del consigliere regionale Lorenzo Berardinetti, anche sindaco di Sante Marie, e di numerosi dirigenti medici dell’ospedale. L’ambulatorio è aperto il secondo mercoledì di ogni mese, dalle 16 alle 20, e si avvale di medici, infermieri e specialisti di laboratorio per indagare sui rischi di mutazioni genetiche che predispongono al tumore.
In tre aperture mensili, da settembre a novembre, l’ambulatorio ha già effettuato 20 visite, registrando una forte risposta della popolazione. La platea degli utenti va ben oltre il territorio di Tagliacozzo poiché si estende fino a Carsoli e, oltre il confine abruzzese, a Sora e altre zone della provincia di Frosinone.
Un vero e proprio punto di riferimento per la prevenzione dei tumori a base genetica o di carattere ereditario-familiare. «Una nuova attività», dichiara il manager Asl Tordera, «ideata, organizzata e avviata dopo un’attenta analisi delle problematiche del territorio nell’ambito della rete oncologica con l’obiettivo di portare i servizi nei luoghi dove risiedono gli utenti, evitando che debbano spostarsi».
L’ambulatorio assicura anche le prime visite e verifiche periodiche di controllo per i malati di varie patologie oncologiche.
«È un giorno importante per il nostro ospedale», sottolinea il sindaco Giovagnorio, «che si arricchisce di un nuovo, fondamentale servizio che riguarda non solo la prevenzione, ma anche la cura».
Il nuovo servizio si aggiunge agli ambulatori oncologici territoriali dell’Aquila, Avezzano e Sulmona, istituiti con lo scopo di trattare tutti i casi che esulano dall’acuzie che vanno trattati in ospedale. In due anni di attività sono state effettuate oltre 2.000 visite nell’ambito di un’attività che integra prestazioni domiciliari e residenziali, vale a dire medici di base, Assistenza domiciliare (Adi), cure palliative, Rsa e hospice.
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