Amore finito, ma lei lo perseguita

17 Maggio 2018

E per una donna 50enne scatta l’ammonimento del questore

AVEZZANO. Pedinato o bombardato con messaggi whatsapp e telefonate a qualsiasi ora del giorno e della notte. Accuse che hanno spinto il questore dell’Aquila, Antonio Maiorano, a emettere un provvedimento di ammonimento nei confronti di una 50enne, residente nella Marsica, diffidandola dal portare avanti la propria condotta opprimente e molesta nei confronti di un uomo di 49 anni, anch’egli residente nella Marsica. La donna, all’indomani dell’interruzione da parte dell’uomo della relazione sentimentale, ha avviato una serie di azioni moleste, anche con appostamenti, non lesinando di prendersela con i figli della vittima, avuti da un precedentemente matrimonio, ritenendoli colpevoli di aver allontano sentimentalmente l’uomo da lei. L’uomo, esasperato e costretto a cambiare radicalmente il proprio stile di vita, si è rivolto agli agenti del commissariato di Avezzano e della Divisione anticrimine della Questura per mettere fine agli atti persecutori di cui era oggetto. Il provvedimento di ammonimento, previsto dalla legge in materia di atti persecutori, quale strumento per arginare il fenomeno dello stalking, è stato emesso al termine di un’approfondita attività d’indagine, con la quale sono stati riscontrati gli atti persecutori messi in atto dalla donna nei confronti dell’uomo. In particolare, la normativa vigente prevede l’adozione dell’ammonimento per tutti quei comportamenti fastidiosi che, pur non costituendo reato o costituendo reato procedibile a querela di parte, sconvolgono la vita della vittima portandola all’esasperazione, facendola sentire indifesa ed in costante pericolo di vita, costringendola a vivere prigioniera della paura. (r.rs.)
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