Anatra zoppa, domani è il giorno della verità

7 Febbraio 2018

Il Consiglio di Stato deciderà sul ricorso di De Angelis. Gli scenari futuri per l’amministrazione

AVEZZANO. Un commissariamento lungo un anno, un governo cittadino di salute pubblica, oppure un nulla di fatto. Sono tre gli scenari che potrebbero verificarsi dopo che il Consiglio di Stato si esprimerà sul caso anatra zoppa ad Avezzano. Domani sarà il giorno decisivo e si conoscerà il futuro dell’attuale amministrazione comunale e di conseguenza anche della città. Il Consiglio di Stato terrà l’udienza di merito sul ricorso presentato dal sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, contro la sentenza del Tar dell’Aquila che il 12 ottobre scorso aveva accolto l’istanza del centrosinistra cancellando quasi completamente la disposizione della Commissione elettorale e assegnando alla coalizione guidata dall’ex sindaco Gianni Di Pangrazio ben 13 consiglieri. Un ribaltamento delle forze in consiglio comunale con una opposizione numericamente più forte della maggioranza. L’efficacia della decisione del Tribunale amministrativo è stata sospesa in attesa del secondo grado di giudizio. Se la sentenza del Tar fosse ribaltata, non cambierebbe nulla e l’attuale amministrazione continuerebbe ad amministrare con la sua attuale maggioranza. Ma nel caso in cui la sentenza del Tar fosse confermata, allora davanti a De Angelis si aprirebbero diverse opzioni. La prima, quella che sembra attualmente la più probabile, sono le dimissioni del primo cittadino. In più occasioni il sindaco ha sostenuto di voler percorrere questa strada. Una bella responsabilità per De Angelis che lascerebbe la città in mano a un commissario prefettizio per oltre un anno paralizzando di fatto l'attività amministrativa fino alla primavera del 2019 quando si tornerebbe al voto. C'è però un'altra scelta davanti al primo cittadino, quella di un nuovo assetto governativo per continuare ad amministrare. Sarebbe una sorta di governo di responsabilità pubblica che però per realizzarsi avrebbe bisogno del sostegno di almeno tre consiglieri comunali della nuova ipotetica opposizione. Potrebbe essere chiesto un voto di fiducia in modo che ogni gruppo o consigliere possa esprimere un voto palese all'amministrazione di governo. Il sindaco però chiarisce bene questo punto. «Io parto dal presupposto che per governare la città», spiega, «è necessaria una maggioranza che si riconosca in modo chiaro attorno al nostro programma per Avezzano, senza compromessi da vecchia politica. Voglio aspettare la decisione del Consiglio di Stato e a qual punto farò le mie valutazioni. È vero che mi sento addosso la responsabilità di tutelare l'amministrazione della città, ma sono sereno, non sono attaccato alla poltrona. Avrò la forza di poter scegliere liberamente la strada giusta senza alcun tipo di condizionamento. I cittadini su questo possono stare sicuri». La sentenza potrebbe arrivare domani sera, al massimo venerdì. (p.g.)
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