“Anatra zoppa”, patto anti-voltagabbana

Di Pangrazio e 12 consiglieri eletti preparano un documento: impedire passaggi nella coalizione del sindaco De Angelis
AVEZZANO. Una città nel limbo, in attesa della proclamazione ufficiale degli eletti dopo il voto al ballottaggio. Proclamazione che è una prerogativa dell’ufficio elettorale. Il presidente del tribunale Eugenio Forgillo e la sua squadra sono da ore in una stanza al secondo piano del municipio per dare risposte agli interrogativi che riguardano l’attribuzione dei seggi. Il rischio, per Avezzano, è che venga applicata la cosiddetta “anatra zoppa”, stando ai dati (ufficiosi) riportati dal ministero dell’Interno.
Il sindaco eletto Gabriele De Angelis avrebbe 9 seggi, mentre l’uscente Gianni Di Pangrazio e i suoi uomini sarebbero 13. Non ci sarebbero i numeri per governare, con all’orizzonte ricorsi e contro ricorsi.
De Angelis potrebbe cercare stampelle nell’altra coalizione e, proprio per fronteggiare questa eventualità, l’altra sera Di Pangrazio ha convocato una riunione con tutti i consiglieri comunali eletti. Presenti Lino Cipolloni, Luigia Francesconi, Antonio Di Fabio (Udc), Domenico Di Berardino e Roberto Verdecchia (Pd), Mario Babbo (Per Avezzano), Cristian Carpineta (Avezzano Giovani), Ferdinando Boccia (Avezzano al Centro) e Giovanni Luccitti (Abruzzo Civico). Assenti perché fuori città i due rappresentanti di “Io sto con Avezzano”, Gabriele Tudico e Sonia Di Stefano e Gianfranco Gallese di “Per Avezzano”. Il gruppo Di Pangrazio si è impegnato a sottoscrivere un documento che renderebbe amorale il passaggio dei consiglieri eletti nell’altro raggruppamento. Uno stop a possibili voltagabbana, visto che la “campagna acquisti” sarebbe già in atto. Inoltre, il gruppo si impegnerebbe a dimettersi in massa al primo consiglio comunale utile. Ipotesi quest’ultima che comporterebbe la caduta dell’amministrazione, il commissariamento del Comune e il ritorno alle urne.
Alcuni consiglieri presenti avrebbero sottoscritto già la bozza del documento, ma se qualcuno dovesse tirarsi indietro – il termine ultimo è domani – tutto il patto salterebbe. Questo, ovviamente, in caso di “anatra zoppa”.
La coalizione del vincitore De Angelis continua a ribadire che è un’eventualità da non prendere in considerazione perché la commissione dovrebbe sancire il principio della governabilità – quindi 14 seggi andranno alla maggioranza e dieci all’opposizione – come stabilito da due diverse sentenze del Consiglio di Stato.
«Se dovesse scattare il meccanismo dell’anatra zoppa», ha sottolineato Gabriele De Angelis, «saremmo costretti a essere sotto ricatto di una maggioranza che è dall'altra parte. Difficilmente potrei accettare dei condizionamenti, perché voglio governare. Se dovesse essere applicato questo meccanismo potremmo andare a nuove elezioni».
Sul tema governabilità è intervenuto anche l’avvocato Leonardo Casciere, aspirante sindaco sconfitto al primo turno. Il legale lancia una proposta a De Angelis.
«Il principio informatore oggi è quello della governabilità di Avezzano», ha dichiarato Casciere, «sono per il rispetto della decisione dei cittadini e, atteso che si è creata una situazione stravagante, dovuta alla schizofrenia legislativa, serve una sterzata di legalità e pensare al bene dei cittadini e della città intera. Propongo al sindaco in carica di convocare tutti i capigruppo e tentare la carta di una coalizione di salute pubblica con la partecipazione di tutti gli eletti, che possa permettere di governare e far crescere Avezzano nella sua interezza. È l’ora di mettere da parte tutte le diatribe personali e non e pensare solo al bene dei cittadini, nel rispetto della democrazia partecipata».
Ogni decisione è rimandata a dopo il pronunciamento della commissione. Forse domani in mattinata.
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