Ance, al vaglio la posizione di Barattelli

I probiviri si riuniranno per decidere sull’autosospensione dalla carica di presidente dopo la condanna
L’AQUILA. Settimana decisiva per l'assetto dell'Ance.
La giunta, con a capo il presidente pro-tempore, Genesio Tullio, si riunirà per valutare la posizione del presidente dell'associazione, Ettore Barattelli che, il 19 aprile scorso, si è autosospeso dall'Ance dopo la condanna del Tribunale dell'Aquila ad un anno e mezzo di reclusione, con i doppi benefici di legge, per truffa ai danni dello Stato nell'appalto per i lavori di ristrutturazione dell'ex caserma Campomizzi.
Un atto, quello dell'autosospensione, maturato «con grande senso di responsabilità», come lo stesso Barattelli aveva tenuto a precisare, «per garantire la massima tutela dell'associazione», evitando che finisse nel turbinìo mediatico.
A quasi un mese dai risvolti politici, legati alla vicenda giudiziaria, i costruttori sono chiamati a pronunciarsi sul reintegro del presidente con piene funzioni. Gli atti della giunta saranno trasmessi al consiglio dei probiviri dell'Ance, composto dagli imprenditori Armido Frezza, Roberto Palermini, Tonio Giannantonio, a cui spetterà la valutazione finale.
Un parere, quello dei probiviri, definitivo e vincolante, che decreterà il futuro dell'associazione. In carica da appena un anno e mezzo, dopo aver vinto per una manciata di voti la corsa alle elezioni con l'altro candidato alla presidenza, Stefano Cipriani, Barattelli ha messo a segno numerose iniziative, soprattutto nel campo della ricostruzione, guadagnandosi la delega nazionale. Una visibilità e un'effervescenza progettuale che lo hanno reso poco gradito alla frangia di opposizione interna all'associazione. Non ultimo, all'ex presidente, Gianni Frattale, sostenitore di Cipriani nella corsa alla guida dei Costruttori. La sentenza del Tribunale e la volontà di Barattelli di fare un passo indietro, lasciando autonomia agli organi statutari dell'Ance di riconfermarlo o meno alla presidenza, potrebbero riaprire i giochi, ma nulla è dato per scontato, considerando anche la scelta di Barattelli «di rinunciare alla prescrizione perché convinto della sua innocenza», come da dichiarazioni del legale, Antonio Milo. Un cerchio che dovrà chiudersi a breve, per evitare che l'Ance resti impantanata in uno stato di impasse, nella delicata fase della ricostruzione post-sisma. (m.p.)
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